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Riaperture, cabina di regia con Draghi: Speranza propone il 3 maggio, no di Salvini

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Riaperture, domani (venerdì 16 aprile) alle 11 si riunirà la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi con le forze di maggioranza. Si tratterà del "primo round" sulla strada che permetterà all’Italia di rialzare qualche saracinesca. Le posizioni tra rigoristi (Speranza e Pd) e aperturisti (centrodestra) restano distanti, con la spinta della Lega ad un'ulteriore accelerata, che lascia perplessi anche gli alleati di Forza Italia.

 

"Allentamento graduale e delle restrizioni", è questo il punto su cui il ministro della Salute intende ripartire per "consentire a tutti una stagione nuova, ma in sicurezza", avverte. Prudenza, è questo l’ordine di scuderia che parte dagli scienziati e che si basa su una rilevazione e analisi dei dati che non potrà essere fatta, filtra dall’ala più cauta della maggioranza, prima di venerdì della prossima settimana. Quindi con il prossimo monitoraggio dell’Iss che potrà certamente fornire la traiettoria per eventuali progetti di allentamento, ma non prima del 3 maggio prossimo. È plausibile infatti che il week-end del Primo maggio si tinga di rosso, come tutte le festività, con il centrodestra che, anche su questo tema, vorrebbe adottare misure meno rigide, da zona arancione. Nelle ipotesi che seguono la linea del rigore e della prudenza il calendario delle riaperture dovrebbe prevedere dal 3 maggio il ritorno in classe delle scuole superiori e a seguire, dopo una analisi dell’impatto di questo allentamento, rialzare le serrande per bar e ristoranti a pranzo, ma solo se con tavoli all’aperto. Stesso discorso per lo sport.

 

La data cerchiata in rosso insomma è quella del 23 aprile, non solo per l’esame della curva epidemiologica e anche del relativo peso dell’epidemia sul sistema ospedaliero, ma anche sul fronte dei vaccini. Ema si dovrebbe esprimere la prossima settimana su Johnson & Johnson, su cui si poggia la campagna vaccinale del commissario e generale, Francesco Paolo Figliulo. Non è d’accordo ovviamente Matteo Salvini che insiste: "Se domani la cabina di regia vedrà i dati in miglioramento in molte zone d’Italia per me la prossima settimana possiamo fare un Cdm e decretare il ritorno alla zona gialla e quindi alla vita". Sia Forza Italia che Lega, infatti, vogliono approfittare del monitoraggio di domani per programmare già dal 26 aprile le riaperture. Per fare questo servirà appunto un Consiglio dei ministri e una semplice delibera per permettere alcune riaperture in determinate zone a basso rischio. Diverso sarebbe invece il ripristino della "zona gialla", quello che vuole appunto il leader della Lega. Per far tornare l’Italia a tre colori serve, infatti, un nuovo decreto legge, che per ora diverse fonti dell’esecutivo escludono a breve.