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Enrico Letta, amore per famiglia e Subbuteo. La Fisct: "Pronti a ospitare la sfida con Diego Zoro Bianchi"

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E' vero che la famiglia e la politica sono le principali passioni di Enrico Letta, segretario nazionale del Pd, ma non le uniche. E' un grande amante del calcio. Tifoso del Milan ed estimatore di Zlatan Ibrahimovic. Quando lo svedese tornò in rossonero disse: "Non sono favorevole all'uomo solo al comando, ma per Ibra faccio un'eccezione". Enrico Letta è anche un grande appassionato di Subbuteo, il gioco del calcio da tavolo. Lo ha sempre sottolineato con orgoglio e recentemente si sono sfidati lui e Diego Bianchi, detto Zoro, conduttore di Propaganda Live su La7. La Federazione italiana di sport calcio tavolo (Fisct, clicca qui per il sito della federazione), alla ripresa ufficiale delle competizioni (ora ferme a causa del Covid), sarebbe pronta ad ospitare la prestigiosa amichevole Enrico Letta contro Diego Bianchi, magari durante i campionati italiani, come conferma il dirigente federale Ciccio Lo Presti. "Non vediamo l'ora di ricominciare a giocare - dichiara Lo Presti - e sarebbe davvero bello ospitare la sfida tra Letta e Zoro, due grandi appassionati di Subbuteo".

Subbuteo e calcio a parte, Letta, segretario nazionale del Partito Democratico, è sposato con la giornalista del Corriere della Sera, Gianna Fregonara. Da lei ha avuto tre figli: Giacomo, Lorenzo e Francesco. Si tratta della sua seconda moglie. La prima volta si era spostato quando aveva 24 anni, ma dopo sei era finito. Nato a Pisa il 20 agosto 1966, si è avvicinato alla politica da giovanissimo, tra l'altro nipote di Gianni Letta che per anni è stato il braccio destro di Silvio Berlusconi

Letta vanta una carriera molto importante nella politica nazionale e non solo. E' stato europarlamentare dal 2004 al 2006, deputato fino al 2015, ma soprattutto presidente del Consiglio dei ministri dal 28 aprile 2013 fino al 22 febbraio 2014, quando fu Matteo Renzi a prendere il suo posto. Ha ricoperto anche il ruolo di ministro. Prima per le politiche comunitarie con Massimo D'Alema premier. Poi all'Industria, al commercio e all'artigianato, sempre con D'Alema presidente del Consiglio. Lo ha confermato subito dopo Giuliano Amato che gli ha affidato anche il commercio con l'estero. Ancora prima, dal 2006 al 2008, era stato sottosegretario alla presidenza del consiglio. In quegli anni il premier era Romano Prodi. Fu nominato il 17 maggio 2006, non aveva ancora compiuto quarant'anni.