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Pregliasco: "Trombosi per il vaccino? Fumare è 500 volte più rischioso"

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Una trombosi causata dal vaccino anti Covid? Fumare è 500 volte più rischioso. Ne è convinto Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell’università Statale di Milano, che lo dichiara senza mezzi termini durante la puntata di Tagadà, su La7. "La verità - spiega l'esperto - è che ci sono stati sei casi su sette milioni di dosi". "Lo abbiamo ripetuto fino alla nausea - replica Tiziana Panella, conduttrice del programma - proprio per ricordare quali sono i dati". Ma il virologo entra nel merito: "Fumando - dice senza mezzi termini - si ha cinquecento volte di più la probabilità di avere trombosi. E noi fumiamo, non io, ma ad esempio anche i miei figli, purtroppo. E' una questione di percezione di rischio e di opportunità".

La giornalista Tiziana Panella lo incalza: "L'Unione Europea, e non io oppure i suoi figli, ipotizza di togliere alcuni vaccini dal mercato. Glielo dica all'Ue che fumare è più pericoloso". Pregliasco non si tira indietro: "Spero che non ci sia una cacofonia terrificante per Johnson&Johnson come per Astrazeneca. Da quanto ho sentito la la Fda (agenzia per il farmaco degli Stati Uniti, ndr) già si è presa una settimana per arrivare a una decisione, però è una sospensione e non è un blocco. E' un tecnicismo che ci sta, rispetto all'esigenza di essere trasparenti, di raccontare che in una epopea così pesante degli eventi avversi ci possono essere".

"E' probabile - continua - che si arrivi ad uno stesso tipo di scelta sui sessantenni (quindi J&J somministrato come avviene con Astrazeneca, ndr)".

Si potrebbe quindi andare nella stessa direzione di Francia e Germania che hanno già deciso di limitare l'utilizzo di J&J. Il ministro tedesco alla Salute, Jens Spahn, nel corso di una conferenza stampa ha puntualizzato che il vaccino sarà utilizzato con tutte le cautele del caso. Clicca qui per il video dell'intervento di Fabrizio Pregliasco a Tagadà.