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Piazzapulita, Magrini (Aifa) e Letta fra gli ospiti di Formigli su La7

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Nuovo appuntamento su La7, stasera con Corrado Formigli. La campagna vaccinale a singhiozzo, la sospensione americana del vaccino Johnson&Johnson, la rabbia dei ristoratori. Questi alcuni dei temi al centro della nuova puntata di Piazzapulita in onda stasera giovedì 15 aprile dalle 21.15 su La7.

 

 

Tra gli ospiti di Corrado Formigli c'è il segretario del Partito democratico Enrico Letta, l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola, il fisico dell’Università di Trento Roberto Battiston, il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini, l’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, lo chef Giorgio Locatelli e i giornalisti Annalisa Cuzzocrea e Paolo Mieli. Nel corso della serata, come sempre, è previsto un nuovo racconto dello scrittore Stefano Massini.

Si parlerà quindi della campagna vaccinale con riferimento anche allo stop al vaccino Johnson & Johnson negli Usa del quale Magrini ha detto: "non cambia nulla. È una pausa necessaria voluta dall’agenzia americana del farmaco Fda per verificare l’origine dei sei casi di trombosi molto rare e particolari segnalati in Usa su 7 milioni di vaccinati. Il sospetto è che siano simili a quelli osservati in Europa su 35 milioni di vaccinati. Sono episodi talmente infrequenti da essere ai limiti della valutabilità", ha affermato in una intervista al Corriere della Sera, il direttore dell’agenzia del farmaco Aifa Nicola Magrini. "Spero ci diano presto il semaforo verde. Siamo in contatto con le agenzie europea Ema e con la Fda. Confidiamo che si possa riprendere tra pochi giorni dopo l’acquisizione degli elementi necessari per meglio comprendere l’accaduto", ha aggiunto.

 

 

"Fino a questo momento i sistemi di farmacovigilanza non hanno rilevato eventi di rarissime trombosi cerebrali con riduzione di piastrine collegabili a vaccini prodotti con la tecnologia dell’Rna messaggero, appunto Pfizer e Moderna. Quindi è plausibile pensare che il fenomeno sia limitato ai vaccini sviluppati con piattaforme virali. Però non ci sono dati che mostrano segnali in questa direzione", ha spiegato.