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Vittorio Sgarbi: "Allora dateci il lambrusco". La battuta dopo lo stop Usa al vaccino Johnson&Jonhson

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Non poteva mancare il commento di Vittorio Sgarbi dopo che gli Usa hanno deciso lo stop al vaccino monodose Johnson&Johnson. Il parlamentare e sindaco di Sutri ha scelto l'arma dell'ironia per commentare una delle vicende che negli ultimi giorni tengono in ansia i governi. "Quindi anche “Johnson&Johnson” non va bene? Vabbè, ma allora dateci del Lambrusco", ha commentato sui suoi profili social.

 

Quindi anche “Johnson & Johnson” non va bene? Vabbè, ma allora dateci del Lambrusco!

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Martedì 13 aprile 2021

 

Come noto il parlamentare pur essendo contrario in maniera netta a molte delle misure restrittive imposte dal governo Conte prima e da quello Draghi poi ha sempre detto che è meglio vaccinarsi per uscire in fretta dall'emergenza. Non si è mai iscritto dunque al partito dei no Vax. Tuttavia negli ultimi mesi è stato spesso al fianco di coloro che chiedono di allargare le maglie delle restrizioni. Ultimamente è stato in piazza con i ristoratori condividendo le posizioni di coloro che chiedono riaperture veloci dei locali pubblici. "Siamo in mano a un governo di matti", ha gridato qualche giorno fa in piazza Montecitorio. Il suo bersaglio preferito è sempre il ministro della salute Roberto Speranza al quale ha dedicato, nella serata di mercoledì 14 aprile un altro post al veleno su Facebook: "Può un ministro, rappresentante di un partito (Leu) che ha l’1%, con il suo integralismo sulle chiusure, prendere decisioni che riguardano la maggioranza degli italiani?"

 

 

Nei giorni Sgarbi è tornato a chiedere di togliere l'obbligo della mascherina all'aperto citando uno studio irlandese che dimostra come solo una piccola parte dei contagi è stato all'aperto mentre il grosso è all'interno delle mura domestiche. Su questo punto il parlamentare da mesi sfida, con numerosi video, il governo. A Sutri l'estate scorsa era arrivato ad annunciare un'ordinanza che prevedeva delle multe per coloro che andavano in giro con la mascherina "senza necessità" facendo riferimento alle norme sulla pubblica sicurezza che vietano in casi normali di coprire il volto.