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Covid, Giorgetti: "Dalla prossima settimana bisogna pensare alle riaperture"

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"Dalla prossima settimana bisogna pensare alle riaperture". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero. 

 

Se i dati sull'andamento dei contagi "sono veramente questi, credo che già dalla settimana prossima un programma di riaperture, ovviamente prudenziale ma ragionevole, debba essere messo in campo e quindi si possa ricominciare ad aprire le attività", ha riferito ai parlamentari. Il ministro ha parlato anche delle risorse che il governo intende mettere in campo per i ristori e per aiutare lavoratori e categorie in difficoltà: "Lo scostamento di bilancio verrà fissato a circa 40 miliardi, non inferiore, la speranza è che possa anche essere superiore, ma lo scostamento lo delibera il parlamento a maggioranza qualificata", Poi ha descritto la difficile situazione che si trova a vivere il tessuto economico del Pese a causa della Pandemia e il delicato lavoro del suo ministero: "Il Mise si trova a fronteggiare una situazione di emergenza come al pronto soccorso con le crisi aziendali. Siamo di fronte a una situazione di emergenza che si inserisce nella rivoluzione digitale e di transizione energetica ecologica che ridisegnerà il sistema economico".

 

Intanto sui fondi del Recovery è intervenuto il sottosegretario dem agli Affari Europei Enzo Amendola: "Nessun Paese ha presentato ancora il Recovery, il che smentisce la campagna che andava avanti da settembre, per cui l'Italia sarebbe in ritardo. Il mio assillo in queste ore, in cui il Mef con Palazzo Chigi sta completando il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è il dopo. Quando avremo inviato a Bruxelles il Pnrr dovremo essere veloci nello spendere, solo così la progettualità sarà forte". Perché dovremmo essere veloci in pandemia, se non lo siamo mai stati? "L'Italia come capacità di spendere i fondi europei è nella parte bassa della classifica. Vista la natura della crisi, i sostegni, lo scostamento e il Recovery devono essere risorse assorbite nel più breve tempo possibile, con procedure che facciano saltare i burocratismi e gli impacci".