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Non è l'Arena, concorso dei miracoli nel Lazio. Il sistema usato dalla politica. Giletti: "Dimettetevi tutti" | Video

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Concorsopoli. Il concorso dei miracoli nel Lazio finisce al centro di Non è l'Arena, il talk di La7 condotto da Massimo Giletti. Focus sul concorso di Allumiere. Ma cosa è successo nel municipio alle porte di Roma? Al concorso hanno partecipato 625 candidati. Come previsto dal bando i venti più bravi sono stati ammessi alle prove successive, ma è accaduto che al ventesimo ed ultimo posto valido per passare alla fase successiva, non c'è soltanto un nome, ma ce ne sono oltre 85. Tutti a pari merito. Così alla fase successiva vengono ammesse oltre cento persone. Di fatto ad Allumiere si hanno i cinque vincitori del concorso e una serie di idonei ma non vincitori.

La Legge, però, per evitare di spendere soldi per ripetere i concorsi, consente agli enti di attingere alle graduatorie dei comuni vicini. E così da quella sfilza di idonei decide di attingere il Consiglio Regionale del Lazio: sedici nomi. Ma attingono anche una miriade di comuni della provincia di Roma, da Guidonia a Montecelio, da Tivoli a Monterotondo. Tantissimi nomi di personaggi vicini al mondo dei partiti, in particolare il Pd. Massimo Giletti dallo studio ha spiegato nei dettagli il concorso (clicca qui per vedere il video). Ma Giletti ha inviato un giornalista nel comune di Allumiere che ha avuto grandi difficoltà per cercare di parlare con il sindaco, Antonio Pasquini che inizialmente ha addirittura impedito l'ingresso della telecamera (clicca qui per vedere il servizio del giornalista di La7, Daniele Bonistalli).

Poi il primo cittadino ha parlato. A suo avviso tutto è stato regolare e toccherà eventualmente alla magistratura fare chiarezza (clicca qui per vedere l'intervista al sindaco). Ma il giornalista di La7 è andato anche nella sede della Regione Lazio, per cercare di parlare con Mauro Buschini, il presidente del consiglio regionale del Lazio che in seguito alla vicenda si è dimesso (clicca qui per il servizio all'interno al palazzo della Regione Lazio). Durissimo Massimo Giletti: "I politici si dovrebbero dimettere tutti".