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G8, Bertolaso assolto dopo otto anni: "Nessun danno erariale"

Christian Campigli
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Correva l'anno 2009. Barack Obama diventava il quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti. A Viareggio un treno merci con quattordici cisterne di gpl deragliava, provocando la morte di trentadue persone, a dicembre entrava in vigore il Trattato di Lisbona. E il 6 aprile una scossa di terremoto di magnitudo 6,3 faceva tremare la provincia de L'Aquila alle 3:32 della notte, causando trecentonove vittime, millecinquecento feriti, oltre sessantacinquemila sfollati e il crollo di molti edifici. Quindici giorni più tardi il Consiglio dei Ministri avrebbe scelto il capoluogo abruzzese come sede del G8. Dopo dodici, interminabili anni, si conclude anche una vicenda giudiziaria legata a stretto filo con quella scelta politica di spostare la convention degli uomini più potenti al mondo (che si sarebbe svolta a luglio) dall'isola della Maddalena a L'Aquila. La Corte dei Conti ha assolto l'allora capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso e uno dei sui più stretti collaboratori (nonché, a sua volta, capo della Protezione Civile fino a poche settimane fa), Angelo Borrelli dall'accusa di danno erariale.

La vicenda è piuttosto intricata e ruota intorno a una convenzione trentennale che la Protezione Civile aveva stipulato con una società privata sia per fare i lavori alla Maddalena sia per la gestione successiva di una serie di strutture. L'accordo prevedeva che “al fine di assicurare l'immediata redditività degli investimenti effettuati a valere sui fondi Fas e il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico dell’isola di La Maddalena, la Regione Autonoma della Sardegna – per il tramite del Commissario delegato di cui all'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 20 novembre 2007 – avrebbe dovuto provvedere a espletare procedure selettive accelerate finalizzate all’affidamento in concessione trentennale delle aree demaniali. Il tutto ai fini della gestione del servizio di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle connesse strutture ed aree situate nell’ex arsenale, nonché dell’ex ospedale militare di La Maddalena”.

Il terremoto e la scelta di spostare il G8 a L'Aquila cambiò la situazione in campo. Da qui l'indagine della Corte dei Conti. Nella sentenza si ribadisce che “in relazione alla prima fattispecie dannosa contestata dalla procura regionale – e cioè l’ingiustificato ribasso, concesso in sede di stipula della concessione, del valore dell’una tantum prevista a carico del concessionario – il Collegio non può non rilevare che la scelta, meramente politica, intervenuta tra l’aggiudicazione della convenzione e la stipulazione del relativo contratto, di trasferire il G8 dalla Maddalena a L'Aquila, abbia reso necessaria una modifica delle condizioni contrattuali al fine di contemperare la nuova situazione di fatto con l’esigenza di mantenere la necessaria redditività degli investimenti effettuati nonché il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico della Sardegna”. Le sentenze, come è noto, non si discutono, si rispettano. Quello che emerge dalla vicenda Bertolaso e che lascia sgomenti sono i tempi. Un paese civile e moderno non può accettare che una persona resti otto anni in attesa di un giudizio. Dal quale dipende la sua onorabilità, la sua carriera, la sua intera vita.