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Piazzapulita, scuola: gli studenti della Dad. Sono i Dimenticati a Domicilio | Video

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Il governo Conte e quello Draghi hanno preso decisioni giuste sul mondo della scuola in relazione al Covid? Perché gli studenti italiani sono quelli che hanno dovuto trascorrere più tempo in casa per la Dad senza potersi recare in classe? E' vero che la didattica a distanza aumenta l'ansia e la depressione tra gli studenti?

Di scuola e Covid se ne è parlato a lungo durante la puntata di Piazzapulita di giovedì 8 aprile. Durante la puntata gli ospiti hanno parlato a lungo del tema, ma il programma de La7 condotto da Corrado Formigli ha anche dedicato un servizio alla didattica a distanza facendo parlare direttamente gli studenti. Diari dalla quarantena tra sogni, desideri, delusioni.

Un servizio dell'inviata Giulia Cerino che mette in evidenza come molti adolescenti abbiano perso entusiasmo per la scuola. "Alcuni giovani - spiega Piazzapulita - si sentono abbandonati dagli adulti e hanno lasciato gli studi. Altri sono preoccupati per il loro futuro". Come Allegra, una ragazza di 17 anni, studentessa del liceo artistico Ripetta di Roma che segue le lezioni grazie al suo smartphone. Ha raccontato che “ci ritroviamo sei, sette ore davanti a uno schermo con questa voce che continua a gracchiare, è ovvio che se non c’è un'attività ti scivola tutto addosso. L’idea che la mia generazione abbia una lacuna di conoscenze enorme mi addolora”.

Parole molto dure, come quelle che sono state pronunciate da Robin, studente di 17 anni, che segue Informatica e che racconta di trascorrere almeno 18 ore della sua giornata all'interno della stanza in cui dorme. Mangia davanti al computer e alterna le lezioni a distanza con i videogiochi. “La nostra generazione ha un sentimento molto forte per il non ascolto da parte delle generazioni passate - ha spiegato alla giornalista di La7 - E' come se i nostri problemi non fossero importanti”. Clicca qui per vedere il servizio di Piazzapulita.