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Covid, Draghi sui vaccini: "Priorità a over 75". Sì alle riaperture in sicurezza, ma non c'è una data | Video

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"Basta saltare le liste dei vaccini". Con queste parole il premier Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa iniziata alle 18,30 di giovedì 8 aprile a Palazzo Chigi pere fare chiarezza sulle modalità d'uso del vaccino Astrazeneca. "Dobbiamo concentrarci sulla fascia d'età che rischia di più ossia coloro che hanno più di 75 anni e per questo bisogna concentrare gli sforzi per mettere in sicurezza questa fascia d'età".

 

Conferenza stampa del Presidente Draghi

In diretta la conferenza stampa del Presidente Draghi

Pubblicato da Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri su Giovedì 8 aprile 2021

 

Poi l'attacco a coloro che si vaccinano passando avanti a coloro che sono nella fascia d'età a rischio: "Con quale coscienza queste persone si fanno il vaccino sapendo che ci sono altre persone molto più a rischio che ne avrebbero bisogno?". Questo è il primo messaggio che il premier ha voluto lanciare: "Già in questo mese avremo le dosi per completare gli over 80 e buona parte di coloro che hanno più di 75 anni". "La disponibilità di vaccini non è calata, oggi ci sono state 293 mila somministrazioni -  ha aggiunto il premierNon ho dubbio sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti. La disponibilità di vaccini che abbiamo in aprile permette di vaccinare chi ha più di 80 anni, in tutte le Regioni, e in parte chi ne ha più di 70. Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell'ultimo decreto, ma lì si dice anche che qualora l'andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo". Sul tema dei vaccini ha preso la parola poi il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli: "Va ribadito che questo vaccino, AstaZeneca, può coprire la popolazione fragili: le scelte fatte fanno riferimento a eventi trombotici in sede inusuali ma rari: 86 casi su almeno 25 milioni di vaccinati". "Nei dati il crollo di fiducia in AstraZeneca si vede meno di quanto uno potesse aspettarsi. Continueremo a dare un messaggio rassicurante, che non viene dato a cuor leggero ma con grande serietà, partecipazione, comprensione. Io mi sono vaccinato con AstraZeneca e mia moglie anche".  ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.

 

 

Il premier ha parlato anche delle riaperture, legando tuttavia ogni decisione alla riuscita dalla campagna vaccinale. "È venuto il momento di prendere decisioni sulle fasce di età per le vaccinazioni. "Questo è al centro delle riaperture. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità. La disponibilità dei vaccini c'è e ora tocca al commissario che lavora bene. Il lavoro procede a spron battuto, ora si tratta di fare delle scelte, Ho visto Salvini e le Regioni, Anci, poi anche Bersani. C'è un equilibrio. Normale chiedere aperture: la migliore forme di sostegno all'economia sono le aperture, ne sono consapevole. Naturalmente condannare la violenza ma capisco la disperazione a l'alienazione di chi protesta. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole, obiettivo è un mese di presenza". Le riaperture "dovranno esserci, non ho una data - ha continuato - ci stiamo pensando in questi giorni, dipende dall'andamento dei contagi e dei vaccini. Conterà il dato sull'andamento delle vaccinazioni nelle classi a rischio". Il premier ha anche sottolineato che  "Bisogna procedere rapidamente nel nostro interesse ad avere un certificato vaccinale. Più che preoccuparsi delle complicazioni di carattere etico cominciamo a farlo". "È chiaro che ci sono regioni più avanzate nelle vaccinazioni, molte diversità abbastanza insospettabili. Questo dovrà influenzare le riaperture: per le Regioni che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire", ha aggiunto. Draghi ha anche parlato di una direttiva del commissario straordinario dell'emergenza coronavirus che stabilisce nuovi parametri legati alla messa in sicurezza delle persone fragili per procedere alle riaperture: "Ci sarà una direttiva di Figliuolo - ha annunciato - e poi vedremo come inserire con i ministri il parametro delle vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per autorizzare le riaperture. Pensate quant'è importante soprattutto per la riapertura delle scuole, soprattutto per quelle dei più grandi: uno dei criteri per chiudere era che tornavano a casa e contagiavano i vecchi, i nonni".  Draghi ha anche rinnovato pubblicamente la fiducia al ministro della salute Roberto Speranza così come aveva fatto durante l'incontro nel pomeriggio con Matteo Salvini: "A Salvini ho detto che ho voluto io Speranza nel governo è che ne ho molta stima".