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Covid, le regioni che sperano di passare dal rosso all'arancione. Domani la decisione

Marianna Castelli
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Nella giornata di domani, venerdì 9 aprile, diverse regioni potrebbero cambiare colore e poter godere di una libertà leggermente maggiore. A passare dalla zona rossa a quella arancione potrebbero essere, infatti, Lombardia, l'Emilia Romagna, il Firuli Venezia Giulia, il Piemonte e la Toscana, anche se le ultime due sembrano avere possibilità minori in considerazione dei dati recenti. Ovviamente siamo ancora nel campo delle ipotesi perché le decisioni verranno prese nella giornata di domani, 9 aprile, e soltanto davanti alle statistice aggiornate.

Ma per la Lombardia inducono all'ottimismo le parole del governatore Attilio Fontana che a Rtl 102.5 ha dichiarato che "i numeri che stiamo valutando ed elaborando da mandare alla cabina di regia a Roma vanno in questa direzione. L'indice di incidenza, l'Rt e la pressione sugli ospedali sono in lento ma graduale miglioramento. Quindi sicuramente da venerdì potremmo essere inseriti nella zona arancione". Fontana ha anche spiegato l'esistenza del nuovo decreto che sostiene che "ci si sposti in una zona senza aspettare due settimane di conferma dei dati, quindi mi auguro e farò di tutto e chiederò alla cabina di regia che la Lombardia possa essere messa in zona arancione".

Ottimista anche il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: "I numeri sono confortanti, l'indice Rt è intorno allo 0.80". L'incidenza dei casi il 2 aprile era 296 ed ora è scesa fino a 223. Naturalmente grande attesa anche nelle altre regioni citate, visto che il passaggio dal rosso all'arancione consente la riapertura di una parte delle attività commerciali. In Toscana, tra l'altro, da giorni è polemica per l'organizzazione e la gestione della campagna vaccinale, al punto che sono state chieste persino le dimissioni dell'assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini. Non ci dovrebbero invece essere cambi di colore per Calabria, Campania, Puglia e Valle d'Aosta, dove la situazione è ancora considerata molto complessa. Questa la situazione attuale.