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Cartabianca, Bersani difende Speranza: "Rompiamo il termometro così non abbiamo più la febbre"

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"Facciamo una cosa, rompiamo il termometro così non abbiamo più la febbre". Pierluigi Bersani tira fuori una delle sue battute per difendere il ministro della salute Roberto Speranza al centro delle polemiche per la gestione dell'emergenza coronavirus. L'esponente di Articolo 1, stesso partito del ministro, è stato ospite martedì 30 marzo di Cartabianca la trasmissione di Rai 3 condotta - per questa puntata dal salotto di casa a causa di una quarantena Covid - da Bianca Berlinguer.

Stuzzicato dal direttore La Verità Maurizio Belpietro che ha elencato le carenze della gestione dell'emergenza Bersani non si è fatto pregare ed ha risposto per le rime con una delle sue uscite ironiche: "Se la prendono con Speranza? Rompiamo il termometro così non abbiamo più la febbre. È una persona seria e competente", ha detto, L'ex leader del Pd e candidato premier per il centrosinistra alle elezioni politiche del 2013 è tornato poi su una polemica che lo ha visto protagonista nei giorni scorsi. Quella contro le "elite" che avrebbero fatto cadere il governo giallorosso guidato da Giuseppe Conte: "Mezza Italia ha sparato tutti i giorni addosso al governo Conte. Il populismo delle élite. Non ho sopportato questo bombardamento. Renzi è stato l’esecutore materiale". Poi l'ex ministro del governo Prodi ha aggiunto rispetto alla difficile situazione legata alla pandemia e alla crisi governativa: "Ne verremo fuori, ma non ci sono né derelitti incapaci né mago Merlino. C’è gente mediamente seria a governare il Paese. Io non rimpiango Conte, ma il fatto che non siamo un Paese unito. Chi in Europa ha cambiato governo in questa fase? Solo noi!".

 

Poi la stoccata, seppur di fioretto, al governo Draghi: "Con il nuovo governo non siamo passati dall’inferno al paradiso, siamo in purgatorio. I problemi non sono scomparsi. Continuiamo a essere l’Italia, tra miracoli e anarchia".