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Di Martedì, Sileri sul Covid: "I morti caleranno dopo metà aprile"

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Il coronavirus inizierà a fare meno morti dalla seconda metà di aprile. Ne è convinto il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri che ospite a Dimartedì su La 7 martedì 30 giugno ha ripetuto ciò va dicendo un po' in tutte le tv da qualche giorno. Ad aprile ci sarà la svolta e la situazione dei contagi migliorerà. Parole quelle pronunciate nella trasmissione di Giovanni Floris che in qualche modo stridono con gli oltre 500 morti decessi riscontrati oggi per il coronavirus. Ma anche per quanto riguarda la triste contabilità dei morti le cose, secondo Sileri, sono destinate a migliorare: "I vaccini non zoppicano, il numero aumenta in modo cospicuo di settimana in settimana. Vedremo un calo della mortalità dalla seconda-terza decade di aprile".

 

La strada verso l'uscita dal tunnel, secondo il sottosegretario, sarà facilitata appunto dalla campagna di immunizzazione che nei prossimi mesi potrà contare su diversi "sieri". "Ora la strada è davvero in discesa, abbiamo 4 vaccini e ne arriveranno altri due. Per produrre in Europa è un processo molto complesso", ha detto nello studio di Floris.

 

Durante il dibattuto si è tirato fuori a più riprese il problema della Lombardia con i presunti ritardi nella vaccinazione rispetto ad altre regioni come per esempio il Lazio. "Non sono l'avvocato della Regione Lombardia, ma hanno vaccinato più di tutti. Sono corsi ai ripari, hanno cambiato uomini e metodo. In Lombardia ci sono 10 milioni di abitanti, paragoni ingiusti", ha detto il diretto de Il Giornale Alessandro Sallusti. E' stato affrontato anche il tema della priorità del vaccino alle persone che ricoprono cariche istituzionali. Bruno Tabacci si è detto contrario: "Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello del Consiglio Mario Draghi si sono messi in fila. Facciamo tutti come loro". La virologa Ilaria Capua ha tuttavia aggiunto: "In una situazione di emergenza bisogna mettere in sicurezza chi comanda, magari non tutto il Parlamento, ma ci sono determinate figure che devono essere protette".