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Covid, Di Maio: "Per Pasqua sconsigliamo viaggi all'estero"

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Il ministro degli affari esteri, Luigi Di Maio, intervistato da Tg 2 Post ha parlato della possibilità di fare viaggi all'estero per Pasqua. Tenendo però ben presenti i rischi dovuti al Covid.

 

"Quello che noi abbiamo chiesto è rimanere a casa e non spostarsi, chi va all’estero e rientra deve fare un tampone all’andata e al ritorno, rientra nelle regole della mobilità europea. Ma non stiamo assolutamente consigliando ai cittadini di andare all’estero, anzi sconsigliamo di spostarsi perché siamo in una fase difficile, perchè la variante inglese ha colpito in tutti i paesi europei e Pasqua è uno di quei momenti in cui potrebbero esserci più contagi". Questo l'avvertimento del ministro che sembra quasi andare controcorrente rispetto alla facoltà concessa dall'esecutivo di poter viaggiare nei Paesi aperti al turismo, anche nei giorni in cui l'Italia sarà tutta in zona rossa. Nel triduo pasquale, infatti, ossia dal 3 al 5 aprile, tutto il Paese sarà in lockdown, con numerose regioni che hanno vietato anche gli spostamenti verso le seconde case (possibilità prevista dal decreto Covid del governo, a patto che a spostarsi sia solo il nucleo familiare abitualmente convivente e che l'abitazione di destinazione sia vuota).

 

La scelta del governo ha provocato anche i malumori dei leader di Lega e Fratelli d'Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che hanno evidenziato come sia paradossale che l'Italia sia "chiusa" mentre per andare all'estero le porte siano aperte. Il tema della chiusure, peraltro, è stato al centro dell'incontro di oggi tra il governo e le regioni, con il premier Draghi che si è detto pronto a programmare le riaperture, facendo in qualche modo presentare la possibilità di aprire qualche attività già nel mese di aprile, malgrado l'iniziale ritrosia dell'esecutivo ad allentare le misure restrittive prima del 30 aprile. In questo senso il ministro Gelmini ha abbassato "l'asticella temporale" al 20 aprile, sempre sulla base dell'andamento dei dati del contagio.