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Vaccini in farmacia, le regole del protocollo: spazi separati, mascherine Ffp2 e costo di 6 euro a dose

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Vaccini in farmacia, ecco cosa prevede il protocollo sottoscritto tra governo, regioni, province autonome e Federfarma e Assofarm. Le modalità di somministrazione delle singole dosi, infatti, impongono spazi separati, obbligo di mascherine Ffp2 e un costo di 6 euro per dose somministrata che andrà al farmacista.

 

Le regole Nello specifico, è previsto che la vaccinazione "dovrà avvenire seguendo percorsi in area esterna o anche interna, purché sia separata dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e alle attività ordinarie. È comunque possibile eseguire il vaccino a farmacia chiusa". Si possono anche allestire unità mobili come gazebo dedicati alla somministrazione e al monitoraggio dei vaccinati. La farmacia dovrà "esporre un avviso all’ingresso, con chiare istruzioni sulle modalità di accesso e sul numero massimo di persone che possono accedere, garantire la presenza di indicazioni" delle norme anti Covid, "assicurare la disponibilità di gel igienizzanti e attuare ricambio d’aria nei locali".

 

E ancora, la farmacia dovrà "garantire che l’area dove avviene la somministrazione del vaccino, abbia poche superfici ad alta frequenza di contatto e offra la possibilità di una rapida disinfezione". I vaccini a disposizione delle farmacie "devono essere conservati nei frigoriferi freezer destinati esclusivamente alla conservazione dei prodotti farmaceutici con monitoraggio costante della temperatura". Il locale per la somministrazione dei vaccini "deve avere dimensioni adeguate a garantire il distanziamento". Dopo la somministrazione "è previsto un periodo di attesa di almeno 15 minuti per la sorveglianza della persona vaccinata. Nel caso la farmacia non sia provvista di un’area da dedicare alla vaccinazione e al monitoraggio, si potranno utilizzare spazi separati al di fuori, anche allestendo dei gazebo. Ogni soggetto coinvolto nella vaccinazione deve indossare una mascherina chirurgica Ffp2". In caso non siano stati rilevati eventi avversi immediati, viene programmata o confermata la data del richiamo. "In caso di reazione anafilattica dovuta alla vaccinazione verrà immediatamente avvisato il 118, il cui intervento sarà assicurato nel più breve tempo possibile". Lo stesso sarà fatto in caso di comparsa "di orticaria improvvisa, problemi respiratori o emodinamici". Le farmacie riceveranno come remunerazione 6 euro per "l’atto professionale del singolo inoculo vaccinale".