Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Draghi alle regioni: "Bisogna ridare speranza al Paese, pensando alle riaperture"

  • a
  • a
  • a

Mario Draghi ha parlato della necessità di "ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture" nel corso dell'incontro con le regioni che si è tenuto in videoconferenza a partire dalle 18. Il premier ha sottolineato come "bisogna cominciare ad aver di nuovo il gusto del futuro. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico", ha detto. 

 

Nell’intervento introduttivo alla riunione con le Regioni, Draghi è tornato su una frase pronunciata in Parlamento nei giorni scorsi: soltanto attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato Regioni si riuscirà a vincere questa battaglia. Il premier ha rimarcato anche il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute ma anche la ripresa dell’attività economica. In relazione alle richieste dei presidenti di regione di centrodestra - riaperture, zone gialle e assunzioni per i vaccini - Draghi ha ribadito "che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle Regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale". "Questo è l’atteggiamento del Governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi".

 

Il premier inoltre ha rinnovato l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo, sottolineando come la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente. "Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni - ha continuato il premier -, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano più così lontani". Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato "che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa".