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Covid, zone gialle e assunzioni per i vaccini: le richieste delle regioni di centrodestra al governo

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Ripristinare le zone gialle e prevedere assunzioni di personale per somministrare i vaccini. Sono queste le richieste al governo da parte dei governatori delle regioni di centrodestra, in modo particolare quelli della Lega, in vista del prossimo decreto Covid.

 

"Vertice Stato-Regioni, i governatori di centrodestra spingono per quelle che definiscono riaperture ragionevoli". In particolare, i governatori del Carroccio insistono affinché nel prossimo Decreto siano previste delle clausole per ripristinare le zone gialle nei territori ove i numeri lo consentono. Hanno chiesto di rivalutare i criteri per individuare l’andamento del contagio (criteri che sono influenzati anche dal numero di tamponi effettuati). Non solo. Dopo un quasi un anno dall’inizio della pandemia, la Lega auspica indicazioni scientifiche sul rischio che comporterebbero alcune riaperture come quelle di teatri o ristoranti per immaginare "scelte consapevoli" della politica. I governatori hanno anche chiesto all’esecutivo di incrementare il personale sanitario per fare i vaccini, considerate le promesse non mantenute dal precedente governo. E' quanto emerso dal confronto tra i presidenti di regioni, avvenuto poco prima dell'incontro che si è tenuto a partire dalle 18 a palazzo Chigi nel tavolo governo-regioni.

 

Al centro dell'incontro la campagna vaccinale, con i presidenti collegati in videoconferenza. Partecipano al tavolo il premier Mario Draghi, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. "Nuovo tavolo di lavoro tra governo e Regioni sul piano vaccini con il presidente Draghi, il ministro Speranza, il capo della Protezione civile Curcio e il commissario all’emergenza Figliuolo. Entro Pasqua arriveranno in Italia 3 milioni di dosi e la vera sfida adesso è somministrarli il più velocemente possibile. È una corsa contro il tempo", aveva scritto su Instagram il ministro Gelmini poco prima dell'inizio della riunione.