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Matteo Salvini sul vaccino ai magistrati: "Basta furbetti, si mettano in fila come gli altri"

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"Si devono mettere in fila come tutti gli altri". Il leader della Lega Matteo Salvini spara contro i magistrati che hanno chiesto una sorta di corsia preferenziale per i vaccini. "Sono stufo dei furbetti del vaccino, l’unico criterio che deve esistere è quello dell’età e della malattia", ha detto interrogato dai giornalisti per poi aggiungere: "Se c’è qualche magistrato anziano o che ha qualche patologia ha gli stessi diritti degli altri, altrimenti per me vengono esattamente come le commesse o altri lavoratori"

 

 

Il leader leghista ha postato anche un messaggio polemico sul suo profilo Facebook. "Modello Palamara anche per farsi vaccinare prima? Una vergogna". Questo il commento alla presa di  posizione dell’Anm secondo cui l’uscita della categoria dei magistrati tra i gruppi target della popolazione cui offrire la vaccinazione prioritaria potrebbe portare a un rallentamento dell’attività giudiziaria. Intanto nella mattinata di lunedì 29 marzo si è svolto un confronto in videoconferenza tra Matteo Salvini e i governatori della Lega. Al centro del colloquio, le prospettive per vaccini, riaperture e spostamenti. Dopo Pasqua, Salvini ha ribadito che "tenere tutto chiuso e fermo indipendentemente dai dati sanitari è impensabile" anche perché appare assurdo "vietare gli spostamenti in Italia e consentire vacanze all’estero". Parole che il leader della Lega ha ripetuto anche ai giornalisti che lo hanno intercettato dagli inviati di Tagadà su La 7 nel primo pomeriggio appena finito il confronto.

 

 

Prese di posizione, quelle di Salvini, che fanno discutere e che scuotono la maggioranza che sostiene il governo Draghi: "Il Pd ha sempre sostenuto la linea del rigore, e l'abbiamo difesa di fronte all'irresponsabilità di chi diceva apriamo'. La lotta al Covid è una guerra e non la puoi fare se una parte della politica dice 'il prossimo weekend apriamo'. Il nostro appello al leader della Lega Salvini è basta con le strumentalizzazioni. Quando lo diceva Conte non lo capiva, adesso che lo dice Draghi sta cominciando a capire", ha detto Francesco Boccia intervenendo a Radio Immagina, la web radio dem.