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Vaccino, Figliuolo conferma: "Tre milioni di dosi in Italia entro marzo. Il piano non può cambiare ogni due settimane" | Video

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"Confermo l'arrivo in Italia di 3 milioni di dosi entro fine mese. Le Regioni hanno i loro modelli per riuscire a somministrare i vaccini, io sono disposto anche aprire ad una commistione con il privato come sta accendendo in Liguria. È una nuova buona pratica ma ne arriveranno anche altre".  Queste le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 in occasione dell'apertura a Genova del nuovo hub vaccinale lunedì 29 marzo.

 

#CoronavirusLiguria - Avvio vaccinazioni all'hub della Fiera

In diretta dalla Fiera di Genova, l'avvio dell'operatività del centro vaccinazioni al padiglione Jean Nouvel

Pubblicato da Giovanni Toti su Lunedì 29 marzo 2021

 

Il commissario ha dettato la linea sulla campagna di vaccinazione per cercare di stringere i tempi: "Il piano vaccinale non deve cambiare ogni due settimane. Le Regioni sanno quando arriveranno Pfizer e AstraZeneca, con Pfizer hanno anche la data di arrivo dei vaccini. A volte ci sono difficoltà oggettive a dare un calendario superiore alle due settimane anche perché tra la produzione e l'inoculazione ci sono 180 controlli. Se c'è uno stop tutto il lotto salta""Dopo quello che ho visto qua a Genova - ha continuato - sono sicuro che l'Italia ce la fa. Tornerò dal presidente Draghi per dirgli che in Liguria ci siamo, con 5 mila vaccini al giorno solo al nuovo hub arriveremo presto ai 13.500 in Liguria al giorno che ci siamo prefissati". Come detto Il generale ha confermato l'arrivo di circa tre milioni di dosi per fine mese, che "ci porteranno a un totale da inizio campagna di 14 milioni e 170.000 dosi, rispetto allo stimato iniziale di 15,6 milioni, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato le aziende. E di questo ritengo si debba dare atto all'intervento del nostro primo ministro".

 

"E' chiaro - ha aggiunto il commissario - che le aziende produttrici mettono sul mercato tutto ciò che producono. Hanno difficoltà oggettive a dare un calendario che abbia un orizzonte superiore alle due settimane. Anche perché - ha concluso - una volta infialati i vaccini hanno più di 180 controlli e se uno non va a buon fine, tutto il lotto viene fermato. Nelle ultime settimane, non abbiamo avuto alcun ritardo di questo tipo".