Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, Bonaccini: "Scandaloso che operatori sanitari no vax restino al loro posto" | Video

  • a
  • a
  • a

"E' scandaloso che chi deve tutelare, anche e soprattutto, la salute degli altri rimanga al proprio posto se non si vuole vaccinare". Sono le dure parole del presidente della Conferenza Stato-Regioni, e governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini intervistato da Lucia Annunziata a Mezz'Ora in più su Rai3 domenica 28 marzo. Il tema dei medici e infermieri no vax è sempre più attuale se si pensa al caso della casa di riposo di Fiano Romano dove si sono registrati 30 contagi (27 anziani e 3 operatori) e dove diversi operatori nei giorni scorsi hanno rifiutato il vaccino.

 

 

"Infermieri e medici siano vaccinati, altrimenti non possono stare al loro posto. Possono avere diritto a non vaccinarsi allora devono fare altra mansione. Penso stia per arrivare decisione del governo in tal senso", ha detto Bonaccini che poco prima di collegarsi con lo studio di Lucia Annunziata aveva postato un tweet sul suo profilo: "Come proposto per prima da Sandra Zampa anche io condivido che infermieri e medici siano vaccinati, altrimenti non possono stare al loro posto". Pochi minuti prima era stato il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, ospite di Domenica In su Rai 1 ad attaccare i sanitari no vax: "Con loro serve la tolleranza zero". Come anticipato sia da Bonaccini che Sileri, il governo sta studiando una norma, che probabilmente verrà inserita nel prossimo decreto con le misure anti Covid, per imporre l'obbligo di vaccinazione per chi è a contatto con i pazienti.

 

 

Durante l'intervista con Lucia Annunziata Bonaccini ha affrontato anche il tema delle forniture delle dosi di vaccino: "Se a noi arrivano i vaccini promessi, 52 milioni di dosi tra aprile e giugno e 80 milioni tra luglio e settembre, in cui vanno inseriti i monodose di Johnson&Johnson, avremo il numero sufficiente di dosi per vaccinare gli italiani. Mentre l'anno scorso in estate quasi tutti hanno pensato fosse finita, ora abbiamo il vaccino. L'Italia e l'Ue devono pretendere che le multinazionali rispettino gli accordi, ad oggi si son comportate in modo vergognoso".