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Covid, Speranza: "Vacanze in sicurezza con il pass vaccinale"

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"Un'estate con meno limitazioni e viaggi con il pass vaccinale". E' la previsione che il ministro della Salute, Roberto Speranza ha espresso in una intervista a Il Messaggero, spiegando: "A livello europeo si sta lavorando a un 'Green pass' connesso prima di tutto alle vaccinazioni. Ci sarà un confronto serrato sulle modalità attuative, ma penso che sia la strada giusta per ricominicare a viaggiare in sicurezza".

 

 

Il ministro Speranza rivela che "si vedono i primissimi segnali di contenimento del contagio che sono effetto delle misure attuate che stanno funzionando". Ma - ammonisce -  "la situazione è ancora molto seria. La pressione sui nostri presidi sanitari è altissima. Non possiamo permetterci di fare un passo troppo lungo o vanificheremo immediatamente i sacrifici fatti".  La chiave sono sempre i vaccini: "Sono fiducioso - spiega Speranza - che con l'accelerazione della campagna di vaccinazione il quadro possa migliorare, ma oggi la situazione non può in nessun modo essere sottovalutata. Valuteremo settimana dopo settimana l'evoluzione del contagio. Ci sarà comunque bisogno di gradualità. Chi dice che siamo messi come un anno fa non racconta la verità. Abbiamo superato 250 mila dosi di vaccino in 24 ore e in settimana raggiungeremo 10 milioni di somministrazioni".

 

 

Anche il sottosegretario agli affari Europei Enzo Amendola conferma che il governo è al lavoro per il pass vaccinale: "Il rafforzamento della campagna vaccinale va di pari passo con una programmazione delle riaperture. In primis per favorire la mobilità tra i Paesi europei. Per questo abbiamo deciso di lavorare da qui a giugno su un 'certificato verde digitale'. Non si tratta di un passaporto, ma di un documento digitale (in forma di Qr sullo smartphone o stampato) che attesti la vaccinazione, i risultati dei test e la guarigione avvenuta. Un meccanismo, comune agli altri paesi europei, per incentivare viaggi e turismo in tranquillità, ma anche con la garanzia della protezione dei dati personali e senza creare discriminazioni. Sono problemi pratici non trascurabili. In Italia con il ministro Colao e le amministrazioni competenti siamo al lavoro per procedere spediti".