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Covid, Draghi vuole un report quotidiano sui contagi per scegliere i colori delle Regioni

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Divieti e restrizioni anche dopo Pasqua, ma Draghi vuole tenere sotto controllo la situazione delle Regioni per intervenire in fretta dove calano i contagi con le eventuali riaperture. Secondo il Corriere della Sera il premier avrebbe chiesto al comitato tecnico scientifico (Cts) di monitorare giorno per giorno la curva dei contagi e riferire al governo che, in questo modo, è "pronto a intervenire pragmaticamente". Per quanto riguarda la campagna vaccinale il governo vuole cambiare passo e accelera, come detto nei giorni scorsi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza coronavirus. Finora nove milioni di italiani hanno ricevuto la prima dose del siero e quasi tre milioni anche il richiamo. Sul sito della Presidenza il nuovo contatore riporta i dati regione per regione in modo da scatenare, in qualche modo, una concorrenza virtuosa tra i vari territori.

 


Il governo sta lavorando al nuovo decreto con le misure anti Covid che sostituirà quello in scadenza il 6 aprile. Fino al 30 aprile non ci saranno zone gialle. Tuttavia se i dati miglioreranno in queste tre settimane potrebbe essere ripreso in esame il dossier delle riaperture. E proprio in questa chiave va interpretata la richiesta del governo di valutare i dati giorno per giorno. Secondo il quotidiano di via Solferino il governo a metà aprile potrebbe prendere in considerazione, sempre con estrema prudenza, il ritorno in classe nelle superiori e il ripristino delle zone gialle in modo da far riaprire bar e ristoranti quantomeno a pranzo. Per ora le cifre dell'ultimo monitoraggio hanno imposto in qualche modo la linea della prudenza e del rigore.

 

 

Nel nuovo decreto ci saranno anche le misure sull'obbligo di vaccinazione per tutto il personale medico che opera a contatto con i pazienti. Ci sta lavorando il ministro della Giustizia Marta Cartabia insieme ai ministeri della Salute e del Lavoro. I no vax tra i medici sono una minoranza tra l'1 e il 2 per ceno, ma i rischi a cui espongono i pazienti sono alti per questo il governo ha deciso di velocizzare. Nel decreto ci sarà anche lo "scudo penale", con l’ampliamento degli indennizzi per il personale sanitario nel caso di "lesioni non temporanee" causate dal vaccino: garanzie e tutele da cui sono esclusi i casi di colpa grave.