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Adriano Galliani: "Ho avuto paura di morire di Covid. Berlusconi mi è stato vicino. Andrò a pregare con Casini"

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Ha avuto paura di morire, perso dieci chili e capito che "nella vita la cosa più importante è la salute". Adriano Galliani, che ha appena superato il Covid 19, si racconta al Corriere della Sera in una intervista esclusiva. Il senatore di Forza Italia, già amministratore del Milan di Berlusconi, non ha timore di sottolineare che ha vissuto la più difficile battaglia della sua vita da domenica 7 marzo al 17: dieci giorni di terapia intensiva. "I più lunghi della mia vita", svela al Corriere della Sera. Galliani e spiega "con molta franchezza" di aver avuto paura di morire. Il fatto che soffre di claustrofobia ha ulteriormente complicato il suo ricovero: "Mi faccia ringraziare i meravigliosi infermieri e medici. Al San Raffaele ho trovato una umanità pazzesca".

 

La paura ha dominato Galliani fino a quando il tampone è risultato negativo ed è stato immediatamente trasferito in reparto. Meglio degli hotel super lusso che ha vissuto durante la sua vita di dirigente sportivo e senatore, spiega. Una volta uscito dalla terapia intensiva "per ore guardavo il cielo" cosa che gli riempiva il cuore. E spiega che questa esperienza ha letteralmente cambiato il suo modo di ragionare: la salute è diventata la cosa più importante della sua vita. Quando il giornalista Giuseppe Alberto Falci gli chiede quali sono le persone che gli sono state più vicine, Adriano Galliani non esita a citare Silvio Berlusconi oltre alla sua famiglia.

Berlusconi gli scriveva di continuo, gli mostrava il suo affetto: "Era preoccupato per me. Vedevo le sue chiamate anche quando non potevo rispondere per la stanchezza". Galliani ora è a casa. Ha perso dieci chili e secondo i medici avrà bisogno di almeno un mese per riprendersi completamente e annuncia che appena possibile andrà insieme a Pier Ferdinando Casini al Santuario della Mdonna di San Luca per pregare.