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Concorsi pubblici, Brunetta: "In decreto semplificazioni nuove modalità di selezione"

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Concorsi pubblici, il ministro Renato Brunetta annuncia nuove modalità di selezione e reclutamento per il personale della pubblica amministrazione nel prossimo decreto semplificazioni. "Sto lavorando con concretezza su accessi e reclutamento della pubblica amministrazione: il modo di reclutare deve cambiare totalmente, basta concorsi ottocenteschi con carta e penna: la selezione deve avvenire in forme moderne e contemporanee. Forse tra qualche giorno, una settimana, arriverà il primo pacchetto per il reclutamento e il superamento delle forme ottocentesche cambierà in un decreto che sarà approvato entro la metà di aprile». I primi concorsi che saranno sbloccati con decreto nei prossimi giorni «potranno già adottare le nuove forme di reclutamento meritocratico di questo decreto", ha spiegato Brunetta intervenendo al workshop Ambrosetti.

 

"Ho già un concorso aperto in sperimentazione: 100 giorni dal bando alla graduatoria finale. Basta concorsi che durano cinque, sei anni", aggiunge. Il primo articolo del decreto sarà "una semplificazione della semplificazione già approvata perché in passato abbiamo fatto disegni di legge che alla fine non hanno semplificato niente. Cerco di andare contro corrente, facendo una ripulitura della semplificazione". Senza norme più semplici per il reclutamento e la semplificazione, per Brunetta, non ha senso la digitalizzazione. "La strategia di digitalizzazione non serve se non c’è capitale umano adeguato e un sistema semplificato". Su questo fronte "sto lavorando con Vittorio Colao sull’interoperabilità, per far comunicare le pa tra di loro, sul tema cloud e sull’attraversamento digitale degli atti della pubblica amministrazione".

 

Nei prossimi quindici giorni, arriverà quindi un "decreto semplificazione con caratteristiche molto forti, ripristinando anche la class action che avevo introdotto e non aveva funzionato". Brunetta spera anche di "poter far partire la scuola superiore Sna della pa, internazionalizzandola", ha concluso. Dopo lo sblocco dei concorsi fermi causa Covid, quindi, il ministro per la Pa intende accelerare sul rinnovamento delle modalità concorsuali, così da favorire il ricambio del personale all'interno della macchina pubblica.