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Covid, Bonetti: "Dopo Pasqua valutare l'apertura delle scuole nelle zone rosse"

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"Valutare la possibilità di riaprire le scuole nelle zone rosse dopo Pasqua". Il ministro della famiglia e per le Pari Opportunità Elena Bonetti ha rilanciato il tema del ritorno in classe degli studenti anche nelle zone dove ci sono maggiori restrizioni durante un'intervista a SkyTg24. "La scuola è chiusa nelle regioni rosse e mi auguro che in questa settimana ci siano regioni che possano passare in zona arancione e quindi possano riaprire le scuole dell' infanzia, i nidi, la primaria e la secondaria di primo grado e 50 e 50 le scuole secondarie di secondo grado", ha dichiarato. Il ministro vuole guardare oltre: "Già dopo Pasqua ritengo che in zona rossa, complice l'aumento delle vaccinazioni, dobbiamo rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell'infanzia e almeno la primaria". 

Quanto alle misure necessarie per venire incontro alle difficoltà delle famiglie con figli in questo momento di emergenza, Bonetti ha spiegato la sua posizione: “Non siamo più nella situazione del primo lockdown. Ma è evidente che se la situazione d’emergenza si prolungherà, nei prossimi provvedimenti ci sarà il mio personale impegno per allargare gli strumenti del bonus baby sitter e congedi" La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia ha poi ribadito che “per le famiglie con figli la prospettiva è sapere che da luglio partirà l’assegno unico universale, sul quale ritengo io da oggi possiamo investire anche di più di quello che avevamo preventivato”.

 

La ministra ha commentato anche i disguidi nella gestione delle prenotazioni dei vaccini anti-Covid in Lombardia:  "La Lombardia merita oggi un'organizzazione efficace e come ministro invito il livello istituzionale a metterlo in pratica. Finalmente si è assunta piena consapevolezza che la strategia per uscire da questa pandemia è l’organizzazione efficace e pronta della campagna vaccinale. La vaccinazione richiede un piano chiaro e strategico logistico per vaccinare tutti le cittadine e tutti i cittadini. Finalmente lo abbiamo, lo ha proposto il Commissario Figliuolo, è capillare e prevede anche azioni di monitoraggio e di intervento in situazioni come quelle che si sono verificate e denotino delle fragilità nel sistema organizzativo. Questo piano si sta attivando e coprirà anche quelle situazioni critiche".