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Vaccino, il sondaggio di Pagnoncelli: italiani più prudenti, ma il 52% lo vuole fare

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Dopo lo stop ad Astrazeneca e il nuovo via libera al siero anglo-svedese gli italiani sono più cauti sul vaccino anti Covid. In ogni caso la maggioranza, il 52%, è pronto a farlo subito. E' quanto emerge da un sondaggio presentato da Nando Pagnoncelli su il Corriere della Sera il 20 marzo. La paura e l'allarmismo per lo stop ad Astrazeneca non sembra aver fatto breccia più di tanto. Rispetto a una settimana fa diminuisce di soli 5 punti la percentuale di coloro che sono pronti a ricevere la dose immediatamente: attualmente è il 52%. Il dato è più elevato tra gli elettori del Pd e del centrosinistra (76%) rispetto quelli di FI (59%), 5 Stelle (52%), leghisti (49%) e di FdI (45%).

 

Le interviste sono state fatte tra martedì e giovedì e dunque tengono conto del pronunciamento dell'Ema che ha dato il via libera definitivamente alle somministrazioni giudicando sicuro il farmaco. Salgono al 28% coloro che preferiscono attendere per capire l'efficacia del siero e saperne di più, mentre l'11% dichiara di non voler far vaccinare (la scorsa settimana era il 9%).  Ma gli italiani, stando all'indagine presentata da Pagnoncelli, si dividono sulla decisione che è stata presa per qualche giorno di sospendere il farmaco: per 39% è stata una misura necessaria e ha meno certezze sulla sicurezza dei vaccini,  il 38% l’ha reputata una misura corretta e ha aumentato la consapevolezza che la campagna sia costantemente monitorata, mentre il 13% l’ha giudicata eccessiva.

 

I giudizi degli sulla campagna vaccinale sono severi: il 53% (+7% rispetto a due settimane fa) esprime una valutazione negativa contro il 20% (-9%) che ne dà un giudizio positivo, mentre il 27% non esprime un'opinione. I più critici sono gli elettori di FdI (66%) e Lega (63%). Le critiche, si fa notare nel sondaggio, sono sulla lentezza della campagna, mentre aumentano le preoccupazioni nelle ultime settimane.