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Salvini, polemica con la Meloni su Bertolaso candidato a Roma: "Da mesi c'è chi gli dice sempre no"

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Polemica nel centrodestra sulle candidature per le prossime elezioni amministrative. "Noi da settimane siamo impegnati tutto il giorno sulla questione dei vaccini e su quella dei ristori. Queste sono le emergenze, le questioni interne e di politica estera le abbiamo seguite meno e ricordo che in ogni caso si vota a ottobre. L’obiettivo è che il centrodestra vinca le Amministrative, ma per farlo occorre qualcuno che non dica sempre di no, che non bocci qualsiasi candidato sindaco. Pensi a Guido Bertolaso: a Roma sarebbe certamente vincente, ma se c’è chi per mesi gli dice di no, magari alla fine lui se la prende". Queste le parole del leader della Lega Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera, a proposito della sollecitazione di Giorgia Meloni su una decisione comune sulle candidature nelle città e sulla partita delle alleanze e del gruppo europeo. Intanto

 

 

Salvini rivendica il successo sulla questione delle cartelle esattoriali: "L’obiettivo condiviso Draghi-Salvini è mettere ordine nella giungla delle cartelle esattoriali. L’accordo è che entro aprile, quello del 2021, arrivi una revisione del sistema generale delle riscossioni. Con l’azzeramento di decine di milioni di cartelle", ha spiegato il leader della Lega sempre al Corriere della Sera. "C’è un accordo ai massimi livelli, frutto di giornate intere di lavoro e telefonate, che ha l’obiettivo di riportare a ragionevolezza il mastodontico magazzino giacente. Parliamo di 137 milioni di cartelle che riguardano 18 milioni di italiani: uno su tre. L’obiettivo è quello di cancellare il 90% di queste cartelle. Per la prima volta, nel decreto ci sono tre righe che impegnano a una riforma generale di quello che possiamo chiamare il sistema Equitalia: basta con i multati a vita", ha aggiunto Salvini.

 

 

Nel decreto Sostegno "di certo, ci sono dei temi su cui ancora dovremo lavorare, e molto. Peraltro, non è un decreto risolutivo, in realtà servirebbero 90 miliardi, non 30. Il triplo. Ma questo è un buon inizio. Abbiamo messo su strade risorse che c’erano e mai erano arrivate, sul turismo e sul decreto anti usura. Ma in generale, vedo uno spirito che sta cambiando, ed è importante".