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Festa del papà, gli auguri di Pier Silvio a Berlusconi: "Sei unico anche nel mestiere più bello"

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In occasione della festa del papà, Pier Silvio Berlusconi ha voluto pubblicare un biglietto di auguri indirizzato a suo padre Silvio sul Corriere della Sera. "Caro Papà, tutti conoscono le imprese straordinarie della tua vita. Quanti mestieri: l’imprenditore, il Milan, la politica... Ma io so che sei unico anche nel mestiere più bello e importante del mondo: sei un grande papà. Ti abbraccio forte forte".

 

Queste le parole contenute nel biglietto di auguri, pubblicato (in un inserzione a pagamento) sul Corriere della Sera e indirizzato al padre. Una sorpresa sicuramente gradita dal fondatore di Forza Italia, che in giornata è intervenuto sia sul tema vaccini che sul decreto Sostegni. A tal riguardo Berlusconi ha pubblicato un video messaggio rivolto a tutti gli italiani.

 

"È passato un anno, da quando il dramma del Covid si è abbattuto sul nostro Paese, e poi sul resto dell’Europa e sul mondo. Con i vaccini si intravede finalmente la speranza di vincere questa lunga guerra, che è già costata un alto prezzo in vite umane e ha generato una crisi economica senza precedenti in tempo di pace. Dobbiamo procedere con le somministrazioni nel tempo più breve. Ogni giorno perso sono altre vite umane sacrificate, sono altre aziende che chiudono, sono altre famiglie che non sanno come andare avanti.  tutti gli italiani che soffrono, noi dobbiamo garantire un cambio di passo rispetto a quello che è successo nell’ultimo anno. Abbiamo voluto il governo Draghi proprio per questo, perchè era necessario il contributo di tutti per dare risposte adeguate a una situazione, ad una emergenza straordinaria - aggiunge -. Forza Italia sta facendo la sua parte, con una serie di proposte che vengono incontro finalmente alle esigenze di chi è stato abbandonato a se stesso. Bisogna far circolare liquidità, mettendo in campo subito 35 miliardi di euro, 20 con un nuovo scostamento di bilancio e 15 già previsti e non spesi, perchè il precedente governo non ha varato i decreti attuativi. Il principio è che ad ogni chiusura deve corrispondere un risarcimento immediato, adeguato, basato sulle perdite reali rispetto ai risultati degli anni precedenti, garantendo il rimborso dei costi fissi delle imprese", ha detto l'ex premier.