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Decreto Sostegni, testo da 32 miliardi oggi in Cdm: nodo licenziamenti e cartelle fiscali

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Il Decreto Sostegni arriverà all'esame del consiglio dei ministri nella seduta prevista per oggi pomeriggio. Il testo si compone di risorse pari a 32 miliardi di euro, ossia lo scostamento di bilancio votato a gennaio dal Parlamento, che sarà così immesso nell'economia reale dopo lo stallo dovuto al cambio di governo e alle intese tra i partiti. Subito dopo, come da attese, il premier Mario Draghi terrà la sua prima conferenza stampa, illustrando i contenuti del provvedimento e rispondendo alle domande dei cronisti.

 

Resta il nodo legato alle cartelle fiscali: Lega e M5S vorrebbero cancellare, con un colpo di bianchetto, le vecchie cartelle risalenti al periodo 2000-2015 fino a 5mila euro. Il Carroccio spinge per alzare l’asticella a 10mila, i grillini confidano che ad alzare la posta provvederà il Parlamento. Mettere da parte le ideologie, tuonano all’unisono dal Mef la viceministra Laura Castelli e il sottosegretario Claudio Durigon, rinsaldando il vecchio asse M5S-Lega. Altro tema caldo quello del blocco dei licenziamenti: sembra ormai assodato, come anticipato in audizione alla commissione lavoro del Senato dal ministro Andrea Orlando, che ci sarà una proroga fino al 30 giugno. I sindacati chiedono uno stop fino a fine anno o comunque un termine legato alla prosecuzione dello stato di emergenza dovuto alla pandemia.

 

Salvini, invece, chiede di non andare oltre il 30 giugno. Sono comunque previsti 3,3 miliardi per rifinanziare la cig Covid in deroga e 11 miliardi per le imprese, con ristori che vanno da mille a 150 mila euro sulla base della perdita di fatturato. Risorse anche per autonomi e professionisti, sulla base di un plafond che potrebbe andare da 1 a 2,5 miliardi, a seconda delle scelte del Cdm, per cui potrebbero accedervi circa 800 mila utenti. Previsto anche un altro miliardo per il reddito di cittadinanza e fondi per il reddito di emergenza.