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Vaccini, Salvini a Porta a Porta: "Temo ci sia una guerra economica. Dopo Pasqua la rinascita"

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Matteo Salvini, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta su Rai 1, esterna un terribile sospetto sulla sospensione del vaccino Astrazeneca, parlando di una "guerra economica".

 

E, al contempo, lancia un messaggio di speranza per il proseguo della campagna di vaccinazione anti Covid. "Io sono fiducioso perchè dopo Pasqua penso ci sarà la rinascita non solo sanitaria ma anche economica, sociale e culturale. Il dubbio che ci sia una guerra economica dietro a questa storia dei vaccini c’è; che ci sia stata una scelta tedesca per bloccare un vaccino inglese che è stato stoppato a Berlino senza avvertire noi... Non vorrei che qualcuno abbia speculato in questi giorni sulla pelle dei cittadini per guadagnare. Ci aspettiamo per l’errore fatto che qualcuno paghi. L’Europa sui vaccini ha fatto disastri. Ecco perchè stiamo correndo con il governo Draghi per produrre in Italia. Nel decreto che va in approvazione domani ci sono 200 milioni per un polo vaccinale italiano per non dipendere dai ritardi degli altri", ha detto in studio da Bruno Vespa.

 

Poi l'attacco: "L’Europa sul tema vaccini ha fatto tanti di quei disastri che la metà basta. Per questo stiamo correndo col governo Draghi per produrre in Italia. A Bruxelles qualcuno ha sbagliato i contratti, gli ordinativi, gli appalti... qualcuno dovrà risponderne", ha detto il leader leghista. Quando chiameranno la sua classe lo farà il vaccino? "Ci mancherebbe altro, mi fido del mio medico e faccio quello che mi dice", ha risposto. Poi la lode al nuovo commissario per l'emergenza sanitaria e un'apertura al vaccino russo Sputnik: "Il nuovo commissario Figliuolo che ha archiviato Arcuri e le sue primule ha acquistato 150 mila farmaci monoclonali per salvare la vita a chi è colpito dal Covid. Attendiamo il parere sul vaccino russo: a me non interessa sapere da dove arriva un vaccino che salva la vita", ha concluso sul tema.