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Quarant'anni fa la scoperta della P2: speciale di Enrico Mentana

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Lo Speciale Bersaglio Mobile di Enrico Mentana è in programma stasera in tv, 15 marzo, su La7. E' intitolato Il giorno che scoprimmo la P2 (dalle ore 21.15), la puntata di approfondimento storico e politico a quarant'anni dalla scoperta della lista dei 962 nomi nella Villa Wanda di Licio Gelli. Mentana ricostruisce la ragnatela che in quegli anni avvolgeva il Paese, ma è anche un reportage sui misteri che sono ancora aperti, a partire dal ruolo del venerabile e dei suoi uomini nella strategia della tensione.

Nella lista che fu scoperta quaranta anni fa, figuravano i nomi di importanti militari, parlamentari, magistrati, giornalisti, imprenditori e persino ministri, prefetti e questori. Dalle indagini sul finto rapimento del banchiere Michele Sindona, i giudici Gherardo Colombo e Giuliano Turone scoprirono i frequenti riferimenti a Licio Gelli e decisero di perquisire i luoghi del caso. Stasera Enrico Mentana racconta quella che è stata una delle storiche inchieste nel nostro Paese e pone l'accento su tanti aspetti che ancora non sono chiari, nonostante siano trascorsi quarant'anni. Licio Gelli sosteneva che con "la P2 avevamo l’Italia in mano. Con noi c’erano l’Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia".

Anni estremamente particolari che condizionarono la vita del Paese. Lo speciale su La7 affronta gli aspetti conclamati, come le responsabilità sulla strage di Bologna e le possibili conseguenze di un fenomeno associativo che secondo molti è ancora vivo ed attivo. Ovviamente sono annunciate importanti interviste che consentiranno soprattutto di approfondire gli aspetti storici e l'operato della Loggia intorno alla famosa lista di nomi che consentì di comprendere che il sistema politico italiano era comunque condizionato da una organizzazione che si occupava di affari illegittimi. Secondo il giornalista Massimo Teodori, parlamentare radicale dal 1979 al 1992, era "l’effetto della democrazia senza ricambio e del continuismo consociativo che includeva non solo le forze allora di maggioranze (dalla Dc al Psi…) ma anche settori importanti del partito di opposizione, il Pci".