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Assemblea Pd, Enrico Letta nuovo segretario: "No al partito del potere. Priorità a lavoro, giovani e donne. Voto ai sedicenni"

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Priorità a lavoro, giovani e donne. Il Pd dovrà cercare l'alleanza con il M5S, ma "non dovrà essere il partito del potere". E' durato oltre un'ora l'intervento di Enrico Letta all'assemblea nazionale del Pd di domenica 14 marzo chiamata a votare il successore di Nicola Zingaretti che si è dimesso nei giorni scorsi da segretario. L'unico candidato alla successione è appunto Enrico Letta. La sua candidatura ha raccolto 713 firme nell'assemblea. Letta alla fine è stato eletto segretario con 860 sì, 2 no e 4 astenuti.

Letta, collegato dalla sede nazionale del Pd, ha iniziato con un ringraziamento a Zingaretti: "Sarà un onore essere il tuo successore". Poi ha inviato un pensiero ai cittadini che stanno perdendo il lavoro. "Serve un patto generazionale, forte tra giovani e anziani". ha poi proseguito citando "l'abbraccio" richiamato da Papa Francesco. Il segretario in pectore ha poi detto che domani presenterà un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. "Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea", ha assicurato.  Letta non ha schivato il problema delle donne: "Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema. Io metterò al centro".

Poi Letta ha parlato della pandemia e della campagna vaccinale: "Noi siamo per il primato della scienza, la collaborazioni tra Paesi e istituzioni. L'immagine è quella del presidente Mattarella, che si vaccina, in coda, ed è un'immagine di speranza.  "La caduta della pandemia avrà la stessa forza energetica che ha avuto per quelli della mia generazione la caduta del muro di Berlino. La nostra canzone fu 'Wind of changes'. Noi dobbiamo far sì che quello straordinario momento di entusiasmo si ripeta con la caduta della pandemia e noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società".

 

Il partito secondo Letta deve cambiare registro: "La parola chiave è partecipazione, se mi eleggerete sulla partecipazione lavorerò come segretario. E poi l'idea di mettere insieme l'anima e il cacciavite. La nostra politica deve essere questo. Metterle insieme e non staccarle mai. Non serve un segretario nuovo, ma un partito nuovo". Il candidato segretario ha dettato anche la linea politica di questo nuovo Pd: "Dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e avere la radicalità nei comportamenti individuali". Il suo partito dovrà puntare alle nuove generazioni: ""Non dobbiamo essere il partito che parla dei giovani ma il partito che fa parlare i giovani. I giovani saranno al centro. Noi dobbiamo essere il partito dei giovani, incece non li attraiamo. Solo se coinvolgeremo i giovani potremo dire di aver vinto. Se non ce la farò avrò perso la mia sfida qui. Per questo voglio mettere insieme un'università democratica". Per questo ha rilanciato la proposta di dare il voto ai sedicenni.

Per Letta il Pd non deve stare al governo a tutti i costi: "Non siamo la protezione civile della politica, che siamo costretti ad andare al Governo perché se no l'Italia finisce solo dall'Europa. Perché se siamo costretti ad andare al Governo noi diventiamo il partito del potere e noi muoriamo". Poi ha parlato delle future alleanze: "Noi abbiamo vinto quanto abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati da soli abbiamo perso. Io parlerò con tutti, parlerò con il M5S di Conte".