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Covid, Salvini su vaccini, zone rosse e ristori. "L'ultimo sacrificio, tra un mese si riapre"

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"E' l'ultimo sacrificio, ancora un mese e si riapre". Sono le parole Matteo Salvini, leader della Lega, in un'intervista rilasciata a Il Tempo (leggi qui) firmata da Francesco Storace. Salvini parla dell'ultimo decreto approvato dal governo venerdì 12 marzo con le nuove misure per fermare la corsa del virus e delle varianti"Conto che questo sia l'ultimo decreto emergenza con chiusure e restrizioni, perché mi fido di tutti i medici che ormai parlano di marzo come dell'ultimo mese in cui stringere i denti, per poi rinascere, ripartire, oserei dire Risorgere dopo la Santa Pasqua di aprile".

Il leader della Lega poi ha affrontato il tema del rapporto con le altre anime del governo, con il ministro della salute in particolare: "Draghi ha confermato Speranza e avrà avuto i suoi motivi, noi stiamo lavorando per cambiare tutto il sistema che lo circonda. Anche il Cts ad esempio dovrebbe cambiare passo, e anche componenti, dopo un anno di lavoro. Chi ha bloccato lo sviluppo di cure alternative ed efficaci, e rallentato le terapie domiciliari, dovrà risponderne agli italiani". Per quanto riguarda la politica sull'immigrazione e sugli sbarchi Salvini è stato netto: "La presenza della Lega al governo sarà la garanzia che la musica cambierà, basta con le migliaia di sbarchi degli scorsi mesi e con gli affari per scafisti e trafficanti".

A un mese dalla partenza il leader leghista è soddisfatto del governo Draghi: "In diversi casi si è fatto di più in un mese che in tutto l’anno passato. Sul piano vaccinale ad esempio finalmente si corre, per rimediare agli incredibili errori della Commissione Europea e ai pasticci di Arcuri, giustamente allontanato. Produrre vaccini e farmaci in Italia, accelerare sulle terapie domiciliari, fare accordi con altri Paesi per ottenere vaccini, organizzare una macchina imponente lasciando perdere primule, sprechi e sciocchezze. Quello che non hanno fatto Conte e Arcuri in un anno, lo stiamo facendo noi in poche settimane".

 

 

Sugli aiuti alle imprese costrette a chiudere poi Salvini ha spiegato la linea che intende portare avant la Lega nel governo governo: “Basta coi ritardi e il caos dei codici Ateco, rimborsi veloci e automatici. E visto che i soldi stanziati per questo Decreto (che abbiamo ereditato) non basteranno, ad aprile occorrerà un altro intervento, ancora più importante. Intanto però sta arrivando in porto un’altra storica battaglia della Lega, la pace fiscale e la rottamazione di almeno 50 milioni di vecchie cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, anche se stiamo lavorando per aumentare il tetto a 10.000".