Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vaccini Covid, il nuovo piano del governo: 500 mila dosi al giorno, a settembre immuni l'80% degli italiani

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Mezzo milione di somministrazioni al giorno a partire da aprile e tutti gli italiani che lo vorranno vaccinati entro la fine di settembre. Il generale Francesco Paolo Figliuolo mette nero su bianco il suo piano per la campagna vaccinale. L’obiettivo è ambizioso e Figliuolo ha intenzione di utilizzare tutte le risorse disponibili. La prima ovviamente è la materia prima, ovvero le dosi fino a oggi carenti. Secondo quanto si legge nel piano però entro la fine di giugno ne arriveranno 52 milioni. Fra queste circa 7 milioni del prodotto di Johnson&Johnson, un vaccino monodose che sarà cruciale. Le somministrazioni saranno fatte a tappeto. Come riserva verrà tenuto solamente l’1,5% delle dosi.

 

Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera il nuovo piano prevede vari step. Una prima tappa, al 60% della popolazione vaccinabile, si raggiungerà il 28 luglio, il 20 settembre il tasso di immunità salirà all’80%, il 29 ottobre la campagna, secondo i programmi,  si dovrebbe concludere. Per la “capillarizzazione” della somministrazione si aumenterà la platea dei vaccinatori e verrà dato impulso all’accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (60 mila), medici specializzandi (23 mila). Per quanto riguarda il potenziamento della rete vaccinale, che attualmente conta di 1733 punti, potranno essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni e della Conferenza episcopale italiana. Fra le aziende che hanno dato la loro disponibilità Stellantis, Eni, Enel e Poste. Anche lo sport farà la sua parte mettendo a disposizione gli impianti idonei a ospitare i centri vaccinali.  “Ogni comitato regionale e ogni delegazione provinciale individueranno una struttura da adibire all’accoglienza delle persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Le atlete e gli atleti faranno da testimonial”, ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò.

 

A livello operativo è stato istituito un tavolo permanente per verificare quotidianamente l’andamento delle attività sul terreno coordinato dalla struttura commissariale al quale partecipano Protezione Civile, Regioni e Province Autonome con l’eventuale partecipazione di altri attori istituzionali e delle associazioni.