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Covid, Consiglio dei ministri per le nuove misure. Mezza Italia rischia la zona rossa

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Si riunisce domani mattina, 12 marzo, il Consiglio dei ministri che dovrà stabilire le nuove misure per contenere i contagi da Covid-19 e frenare l'ondata di contagi in Italia. Dovrebbe essere ufficializzato il meccanismo che farà scattare le zone rosse nei territori dove si registrano 250 casi ogni 100mila abitanti. Le nuove misure dovrebbero entrare in vigore da lunedì 15 marzo. Secondo quanto riferisce La Presse il governo dovrebbe varare un decreto. Il premier Mario Draghi era atteso a Fiumicino per le 11 per una visita all'hub vaccinale. Visita che è stata rinviata alle 15. Domani mattina alle 9,30 dovrebbe svolgersi un incontro tra il governo e le Regioni per un confronto sulle nuove misure. Al termine dell'incontro ci sarà il Consiglio dei ministri che è stato convocato per le 11.30.


Intanto dopo che l'Rt è in risalita in tutta Italia, quasi tutte le Regioni domani rischiano di andare o in zona arancione o in quella rossa ad eccezione di Sardegna e forse la Sicilia. Lazio verso la zona rossa, insieme a Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il Piemonte si avvia verso la zona rossa. Lo ha reso noto il governatore Alberto Cirio oggi a Cuneo per la tappa del tour di ascolto e condivisone del territorio sulla programmazione dei fondi europei 2021-2027 e sul Recovery Plan. "L'Rt in Piemonte è salito al 1.41. Non abbiamo ancora il report, ma da Roma l'Iss ci ha anticipato il dato".

 

 

Il Veneto è sul filo del rasoio. A un giorno di distanza dalla decisione dei colori la Toscana resta in bilico e oscilla tra il prolungamento della zona arancione con alcune macchie rosse e il completo passaggio di colore. All'orizzonte, in ogni caso, c'è l'introduzione di maggiori restrizioni per altre parti del territorio. "Il valore RT è a 1.3 la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l'incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta". Queste le parole dell'assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato