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Covid, Zaia sui vaccini: "Faccio un appello a Draghi: mettiamoci in proprio" | Video

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"Faccio un appello al presidente del Consiglio: sui vaccini mettiamoci in proprio". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in collegamento con il talk di Rete 4 Dritto e Rovescio condotto da Paolo Del Debbio. Durante la puntata in onda giovedì 11 marzo si è affrontato il tema della campagna vaccinale che stenta a decollare rispetto ad altri paesi. "Dovremo essere i primi, perché essere i primi a diventare Covid free vuol dire proporsi prima ai mercati che riaprono", ha detto il governatore veneto che ha poi aggiunto: "Penso che l'esempio di Israele sia lungimirante per quello che hanno fatto, ma lo è anche quello della Serbia". Poi Zaia ha puntato il dito sulla gestione europea dei vaccini Anti Covid: "La gestione europea non ha prodotto nulla. Noi italiani la subiamo. Faccio appello al presidente del Consiglio, butti il cuore oltre l'ostacolo e mettiamoci in proprio come fanno altri leader europei. Alla fine nei libri di storia ci sarà scritto che alcuni si erano arrangiati da soli".

 


"Di questo passo - ha rincarato - saremo gli ultimi ad essere Covid free e gli ultimi ad andare sui mercati. I miei imprenditori mi chiedono di essere vaccinati non per andare alle Maldive ma per andare sui mercati e tornare a fare impresa".

 

Quando se ne esce? "Tutto è legato alla capacità di vaccinare, lo ha dimostrato Israele. La verità che che con sette milioni di dosi per 60 milioni di abitanti noi forse tra tre anni avremo finito". Zaia tuttavia ha ammesso che "non escludo che avvenga come per le mascherine che prima non c'erano e adesso te le tirano". Infine Zaia se la prende con la burocrazia europea proprio nel giorno dell'approvazione del vaccino Johnson&Johnson da parte dell'Ema: "Non capisco perché perdere tempo a valutare di nuovo un vaccino che è stato già approvato dagli Stati Uniti."