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Maria Elena Boschi in procura denuncia stalker: molestata da sconosciuto

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L’ex ministro per le riforme costituzionali del governo Renzi, Maria Elena Boschi, ha presentato una denuncia per stalking. Mail sgradevoli, attacchi sul profilo Instagram e tentativi di chiamate presso la propria segreteria. Lo riporta ’Il Messaggero'.

 

 

Da settimane la capogruppo di Italia Viva presso la Camera dei deputati, riporta il quotidiano, si è ritrovata molestata da un personaggio per ora rimasto sconosciuto. Dopo il deposito della denuncia la Boschi è stata convocata dalla polizia giudiziaria. Ieri, entro i cinque giorni dalla presentazione della querela previsti dal Codice Rosso, l’ex ministra è stata ascoltata a piazzale Clodio, in presenza del magistrato titolare delle indagini, il pm Stefano Pizza. Non è la prima volta che l’ex ministra del governo Renzi nonché sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con Gentiloni si ritrova a denunciare di essere vittima di stalking.

Un uomo che l’ha molestata a lungo nel 2017 è stato condannato a due anni e due mesi di carcere. Il 45enne, arrestato nel 2016 a Firenze sempre con l'accusa di stalking, avrebbe inviato decine e decine di messaggi all’ex ministro esternando, con preoccupante insistenza, il suo amore per la Boschi.

Ora il nuovo filone di indagine nei confronti di un molestatore divenuto troppo molesto. Secondo quanto riporta La Repubblica, il molestatore denunciato dalla vittima al momento non è stato identificato, ma la faccenda sarebbe andata avanti per settimane. 

 

 

Veniamo al piano dell'attività politica di Maria Elena Boschi. "Consapevoli di quanto sia complessa e impegnativa la campagna vaccinale, chiediamo al ministro Roberto Speranza di aggiungere come priorità anche le persone con disabilità e chi si prende cura di loro: i titolari di legge 104, le persone con malattie croniche e rare a rischio Covid e caregiver conviventi", ha scritto su Facebook la capogruppo di Italia viva alla Camera, Maria Elena Boschi, che ha aggiunto: "Non lasciamo indietro chi ora ha più bisogno".