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Covid, Tajani (Forza Italia) sul lockdown: "Se serve chiudere subito 35 miliardi per aiutare le imprese" | Video

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Se ci dovrà essere un lockdown, o comunque nuove chiusure, serviranno subito degli aiuti alle imprese che subiranno dei danni. E' quanto ha detto da Antonio Tajani, ospite di Mattino 5  il 9 marzo su Canale 5. "Se la stretta è inevitabile, se si deve chiudere, lo si dica in anticipo, ma soprattutto si intervenga dal punto di vista economico con ristori per chi è obbligato a non lavorare e uno scostamento di bilancio di 35 miliardi", ha detto il leader azzurro.

 

 

Il coordinatore ha poi aggiunto: "Serve un'azione di risarcimento per permettere alle imprese di ripartire appena si potrà non più basato sui codici Ateco. Con il vecchio metodo molte imprese venivano tagliate fuori, inoltre gli aiuti devono essere inviati in maniera rapida sui conti correnti dei cittadini". Tajani ha poi affrontato il tema della campagna vaccinale cruciale per uscire dalla crisi. "Compriamo anche i vaccini russi e se sono buoni anche i vaccini cinesi, non dobbiamo perdere nemmeno una vita, dobbiamo vaccinare tutti con una macchina organizzativa molto più efficiente di quella di Arcuri abbiamo consegnato a Draghi un piano per vaccinare almeno 500mila persone al giorno", ha detto in collegamento con la trasmissione mattutina di Canale 5.

 

 

Per quanto riguarda le partite Iva scendono in piazza con il primo storico sciopero che si terrà domani 10 marzo dalle ore 10 a Roma a Piazza del Popolo. Un'iniziativa promossa dall'associazione Partite Iva Insieme per Cambiare, un movimento spontaneo nato un anno fa su facebook che oggi raccoglie sui social oltre 450mila iscritti, alla quale hanno aderito, fra le altre, le associazioni Apit, Pin, Movimento Impresa, Italia che Lavora, Robby Giusti Associazione Nazionale Dj, Aias, Aisp, Rete P.Iva, Mio, Conflavoro, Confsal, Fipe/Silb. In piazza i promotori dell'iniziativa chiederanno l'apertura immediata di un tavolo di concertazione dove affrontare due aspetti principali: lo stato di emergenza sociale e piano programmatico di rilancio", spiegano il presidente Giuseppe Palmisano e il coordinatore nazionale, Angelo Distefano.