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Vaccino, Figliuolo: "Sette milioni di dosi in Italia entro la fine di marzo"

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Sette milioni di dosi di vaccino in Italia entro le prossime due o tre tre settimane, in ogni caso prima della fine di marzo. E' stato il commissario all'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ad annunciarlo nella riunione con le Regioni, stando a quanto riporta l'Agenzia Ansa. Il generale ha spiegato che è necessaria una forte velocizzazione nella distribuzione delle dosi, così come l'individuazione dei luoghi dove effettuare la somministrazione. Ma ovviamente è decisivo anche l'aumento del numero dei farmaci inoculati ogni giorno. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 5 marzo, si è tenuto poi un incontro a Palazzo Chigi. Figliuolo e il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, hanno avuto un summit con il premier, Mario Draghi.

Hanno fatto il punto sull'andamento della campagna vaccinale, ma anche sulla piattaforma che sta monitorando in tempo reale le somministrazioni. Le prossime settimane sono considerate decisive. Nei mesi di marzo, aprile e maggio l'Italia deve accelerare la vaccinazione e cercare di arrivare all'inizio dell'estate con la migliore copertura possibile. Un aspetto complesso, non solo per la mancanza delle dosi, visto che le consegne sono considerate in netto aumento, ma anche per gli aspetti organizzativi, anche perché tutte le regioni si stanno muovendo in maniera autonoma e differente.

Il governo guarda inoltre al futuro ed ha annunciato lo stanziamento di mezzo miliardo per la veloce realizzazione di un polo che sia in grado di produrre i vaccini. Soddisfazione è stata espressa dall'ad di AstraZeneca Italia, Lorenzo Wittum. E anche lui ha sottolineato che ormai in Italia è in arrivo una grande quantità di dosi ma i problemi restano il trasporto "nell'ultimo miglio" del territorio e i punti di somministrazione. Il generale responsabile della protezione civile nei prossimi giorni si vuole muovere con grande decisione sul territorio e moltiplicare i punti vaccinali utilizzando siti produttivi, asset di protezione civile e forze armate. Lavorerà inoltre per creare una scorta di vaccini che rappresenti un "fondo di solidarietà" per intervenire in favore delle regioni che hanno maggiore difficoltà.