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Covid vaccini, Cavaleri (Ema): "Su Johnson&Johnson decisione entro metà marzo"

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Sul vaccino monodose Johnson&Johnson la decisione dell'Ema - l'agenzia del farmaco europea - potrebbe arrivare nell'arco di poche settimane, forse già a metà marzo. Lo ha detto Marco Cavaleri, presidente della task force sui vaccini dell'European medicines agency (Ema), in un'intervista a La Stampa.

Su Johnson&Johnson, sostiene, la decisione "arriverà entro metà marzo. Gli Stati Uniti hanno dato un permesso d'emergenza di cui noi non disponiamo. La nostra è un'autorizzazione piena, anche se sotto condizione di aggiornamenti, e richiede più tempo. È una garanzia maggiore perché due squadre di agenzie di due Paesi europei diversi analizzano i dati, l'Ema task force che presiedo li rivede e li discute con la casa farmaceutica, il comitato scientifico dove siedono i rappresentanti delle agenzie dei Paesi membri riceve il rapporto finale e decide a maggioranza. Nel contempo dei laboratori verificano fisicamente i vaccini".

"Coordinare le agenzie di 27 Paesi - spiega ancora Cavaleri - richiede molto lavoro, ma va detto che gli stati membri potrebbero dare un'autorizzazione d'emergenza mentre preferiscono aspettare l'Ema per dare una maggiore garanzia ai cittadini. Il Regno Unito quando ha permesso AstraZeneca era ancora in Ue". Il vaccino di Johnson&Johnson funzionerà con una dose, secondo la casa farmaceutica con un'efficacia del 66 per cento, "ma sul campo potrebbe arrivare all'80. Stanno sperimentando anche la seconda dose nel caso l'immunità finisse troppo presto".

I prossimi vaccini, prosegue Cavaleri, approvati "potrebbero essere l'americano Novavax a maggio e il tedesco Curevac a giugno, entrambi promettenti e con due dosi".

Intanto si continua a parlare del nuovo piano vaccinale con il quale il governo vuole dare un'accelerata all'immunizzazione degli italiani. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, anche nell'ipotesi che si scelga di passare alla dose unica - scelta già fatta per coloro che hanno avuto il Covid - si continuerà a rispettare il sistema della priorità per fasce d'età.