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Nuovo Dpcm, la bozza: barbieri chiusi nelle zone rosse. Le regole per gli spostamenti

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Pronta la bozza del primo Dpcm del governo Draghi che conferma in gran parte le regole in vigore con l'ultimo decreto dell'ex presidente del consiglio Giuseppe Conte che è in vigore fino al 5 marzo. La bozza è stata inviata alle Regioni e sono iniziate a circolare le prime indiscrezioni. Rispetto al provvedimento del governo giallorosso le principali novità riguardano la riapertura di cinema, teatri, sale da concerto. "Il confronto con il Cts e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l'accesso ai musei su prenotazione anche nei weekend" ha scritto oggi su Twitter il ministro.I l ministero aveva chiesto di aprire a un numero di persone che occupassero non più di un terzo dei posti fino a un massimo di 500 spettatori al chiuso e 1.500 all'aperto. Ma il Cts ha imposto una nuova riduzione dei numeri: sarà possibile occupare il 25% dei posti fissando il limite di capienza massima a 500 posti. I musei  restano aperti in zona gialla non solo nei giorni infrasettimanali, come già accade, ma anche il sabato e i giorni festivi, ma c'è l'obbligo della prenotazione online.

 

In zona rossa saranno chiusi i barbieri e i parrucchieri, che il precedente governo lasciava aperti. La Pasqua sarà dunque blindata. Le varianti e il balzo dei contagi non consentono di allentare le misure. Dunque non ci saranno riaperture. Come annunciato nei giorni scorsi cambia anche il metodo. Eventuali cambi di fascia partiranno dal lunedì. Le Regioni chiedono di modificare i parametri per far scattare le restrizioni. Il governo ha istituto un tavolo di lavoro specifico per studiare le misure insieme alle Regioni. Le mascherine rimarranno obbligatori all'aperto e al chiuso tranne che nelle situazioni dove è garantito l'isolamento. In casa non c'è l'obbligo ma c'è il consiglio di indossarla in presenza di persone non conviventi.

 

Restano chiuse palestre e piscine così come gli impianti da sci. La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". Inoltre per evitare gli assembramenti sono vietate forme alternative di aggregazione tra gli studenti. Sarà possibile raggiungere le seconde case, purché non si trovino in zona rossa. Ci si può trasferire solo con il nucleo familiare convivente e se la casa è disabitata. Non si possono invitare amici e parenti. E bisogna poter dimostrare di essere proprietari oppure affittuari, con contratto precedente al 14 gennaio 2021.