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Covid, Salvini: "Parlare oggi di chiusura a Pasqua irrispettoso"

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Matteo Salvini contro l'ipotesi di chiudere gli italiani in casa a Pasqua. Questa mattina, 25 febbraio, sono iniziate a circolare le indiscrezioni sul nuovo Dpcm che il governo dovrà approvare a giorni visto che quello in vigore, che fu ideato dal precedente governo, scade il 5 marzo. In ogni caso, da quello che filtra, l'esecutivo guidato da Mario Draghi difficilmente abbandonerà la linea della prudenza. Tra gli esperti c'è preoccupazione per eventuali riaperture durante le vacanze di Pasqua. La diffusione del virus e delle varianti non consentirebbe di allentare le misure.

Un'ipotesi che tuttavia, al momento, vede la ferma posizione di Matteo Salvini, leader della Lega che chiede di aspettare prima di decidere. "Mi rifiuto di pensare ad altre settimane o mesi di chiusura, se ci sono situazioni locali si intervenga, ma parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa, di chiusure, non mi sembra rispettoso degli italiani", sottolinea Matteo Salvini parlando di fronte al Senato, insieme ai nove viceministri e sottosegretari della Lega appena nominati". Poi una uova stoccata al ministro della salute Roberto Speranza che in questo frangente viene dipinto come l'uomo del rigore: "A Speranza lo aiuteremo a offrire discontinuità", assicura il leader della Lega aprendo un nuovo fronte a distanza con l'ala sinistra della maggioranza.

"L'Europa ci aveva promesso vaccini che non arrivano, quindi vediamo di fare da soli", dice ancora il leghista, riferendosi all'incontro al Mise tra Giorgetti e Federfarma, previsto nel pomeriggio. "Daremo anche al Viminale il nostro contributo di idee, sono contento che da oggi un uomo di legge, come l'avvocato Molteni, torni al ministero, perché ci sono dei dossier che avevamo lasciato sul tavolo, come quello sul Taser, la pistola elettrica, di cui non si ha più notizia, una cosa che servirebbe non solo alle forze dell'ordine, ma al 'sistema Italia'", ha poi continuato riguardo al programma di governo.