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Pd Umbria, il metodo della diffamazione

Roberto Segatori
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Caro Direttore, mi è stato riportato che il mio articolo di martedì “I carbonari del Pd umbro” è stato commentato su Facebook (dove io non sono) in modo strumentale da Sarah Bistocchi e Fiorella Giacalone, madre di Costanza Spera. 

Per consentire a chi legge di farsi un’idea, ripropongo il passaggio del mio articolo: “Il caso più clamoroso è quello di Paolo Polinori, segretario comunale perugino. Al di là della carica, che le giovani sostenitrici di Bori tendono a misconoscere (vero Bistocchi, vero Spera?), il professore universitario di economia ha organizzato ecc.”. È del tutto chiaro che l’articolo poneva un problema politico (è possibile che la Capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Perugia e una militante particolarmente attiva misconoscano il ruolo e le attività messe in campo dal segretario comunale del partito?) e richiamava un dato di fatto: nella lista di Tommaso Bori per le elezioni a segretario regionale del Pd, Sarah Bistocchi e Costanza Spera figurano nelle prime quindici posizioni e ne sono con tutta evidenza sostenitrici. Il post di Sarah Bistocchi trasforma la parola “sostenitrici” in “amichette”, facendo passare me per aggressore sessista e lei per vittima di sessismo. Più grave ancora è che Fiorella Giacalone, anche lei legittimamente sostenitrice di Bori, rilanci l’accusa, dispiacendosi che un ex collega, attivo nel gruppo di genere di Scienze Politiche, sia “diventato sessista e per giunta con due ex studentesse che diceva di stimare”. 
Mi è capitato spesso di ricevere critiche in vivaci dibattiti politici, ma confesso che è la prima volta che mi tocca subire un attacco che rifiuta il confronto di idee per ricorrere consapevolmente al metodo della diffamazione. 

Caro Roberto, 
pubblico questa tua seppur controvoglia perché come ben sai ritengo superfluo confrontarsi con chi si mostra privo non solo di argomenti ma persino di capacità di comprensione del testo. In quanto riferisci non credo ci sia malafede ma solo ignoranza e superficialità accompagnate dall’arroganza e dalla supponenza che hanno ridotto il Pd a scavare ben oltre il fondo e che in Umbria con Bori credo abbia davvero raggiunto il baratro: non può esserci peggio. Mi auguro. Mistificare la realtà, diffamare, calunniare fa parte di un’approssimazione generalizzata di queste nuove leve (sigh) del Pd. Mentre trovo grave che una professoressa universitaria esprima commenti denigratori e diffamatori senza prima accertarsi di quanto da te scritto. Ma so che l’Università di Perugia è un ateneo serio e che saprà intervenire affinché non leda all’immagine delle sue facoltà.

d.v.