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Dpcm Draghi. Le regole fino al 6 aprile per ristoranti, palestre, teatri e spostamenti tra Regioni

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Un altro mese di divieti e sacrifici per fare in modo che le vacanze di Pasqua non si trasformino in un "liberi tutti" che, in questo momento in cui il virus e le sue varianti circolano ancora troppo per riaprire ristoranti, palestre, teatri e per consentire gli spostamenti tra Regioni in libertà. Dunque il nuovo Dpcm del governo Draghi, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, non prevederà grandi riaperture. Anzi. La linea sarà quella della prudenza tracciata dal ministro della Salute Roberto Speranza ed illustrata nei suoi interventi in parlamento del 24 febbraio durante i quali. di fatto, ha detto che non è ancora il momento per riaprire.

In realtà - secondo quanto anticipa il Corriere della Sera - il decreto dovrebbe prevedere delle graduali riaperture comunque legate all'andamento della curva epidemiologica che, ad ora,  non accenna a scendere. Preoccupa sempre di più la diffusione delle varianti. A rischio ci sono i piani per far rientrare nella normalità la curva dei contagi. Dunque ci sarà un altro mese di limitazioni con zone rosse o arancione scuro dove i contagi si alzeranno troppo. Resterà l'obbligo di indossare la mascherina e il distanziamento.

Uno dei cambiamenti dovrebbe riguardare le ordinanze che impongono i colori alle Regioni. dalla prossima settimana entreranno in vigore il lunedì in modo da dare modo agli operatori di organizzarsi, Sarà istituti una cabina di regia a Palazzo Chigi alla quale parteciperanno anche i ministri economici per velocizzare i ristori alle attività costrette a chiudere.

Il nuovo Dpcm non dovrebbe prevedere la riapertura serale dei ristoranti in zona gialla. Per le piscine e le palestre si sta valutando l'opzione di garantire le lezioni individuali, ma anche in questo caso conterà la curva dei contagi. Per quanto riguarda la riapertura nel fine settimana (solo nei feriali) dei musei o per gli spettacoli dal vivo è attesa una risposta del Cts entro fine settimana. Per cinema e teatri si sta studiando un protocollo che prevede obbligo della mascherina Ffp2, biglietti nominativi da vendere online, obbligo di sanificazione tra uno spettacolo e l'altro e ultima visione alle 22. Ma si attende il via libera.