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Covid, le anticipazioni sul nuovo Dpcm: le misure restrittive al vaglio del premier Draghi

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Il premier Mario Draghi è al lavoro sul nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il prossimo 5 marzo. Sono tanti i fronti su cui dovrà esprimersi l'esecutivo, alle prese con una possibile "terza ondata" dominata dalle varianti del Covid. Ecco alcune anticipazioni sulle misure restrittive su cui sta ragionando il governo. In primo luogo, come anticipato da Matteo Salvini, il nuovo Dpcm dovrebbe essere pubblicato entro il prossimo fine settimana, così da "essere annunciato con una settimana di anticipo dalla scadenza" di quello vigente, ha detto il leader della Lega. Aggiugendo anche "basta annunci dalla sera alla mattina".

 

E' probabile l'individuazione di un portavoce unico, una sorta di "speaker" del comitato tecnico scientifico, per evitare il proliferare di annunci, interviste e dibattiti mediatici, come chiesto dalle regioni. "La nostra posizione in merito al nuovo dpcm è nota. E un punto che chiediamo è che ci sia una realtà scientifica nazionale, il Cts, con uno speaker, che difenda le tesi della comunità scientifica anche contro quelle espresse da scienziati che non siano in linea con essa, perché i dibattiti tra scienziati e le posizioni estreme disorientano i cittadini", ha ribadito il governatore del Veneto, Luca Zaia. Mentre cresce trasversalmente il fronte che preme per l'apertura serale dei ristoranti, il governo dovrà esprimersi anche su palestre e centri fitness. Con l'Unione europea delle cooperative che parla di 10 miliardi di fatturato a rischio per un settore che occupa 120 mila unità di personale.

 

Attesi interventi anche per la riapertura delle scuole e sul possibile superamento del sistema dei colori delle regioni. Molti governatori, infatti, hanno chiesto o una revisione dei parametri o misure omogenee a livello nazionale, per evitare un "avanti e indietro" dei colori di ogni regione, che è deleterio per le categorie economiche. "Per ogni attività, la comunità scientifica si deve esprimere in maniera puntuale, altrimenti la logica dei legittimi aggiustamenti diventa difficile da capire per i cittadini", ha aggiunto Zaia. Già questa mattina il ministro Speranza, in Senato, ha aperto al confronto parlamentare, annunciando come "il governo voglia ascoltare le opinioni di tutti i parlamentari". Naturalmente fino al 27 marzo vige anche il divieto di spostamento tra regioni e l'impossibilità di far visita ad amici e parenti nelle zone rosse.