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Salvini, Bonaccini e Patuanelli in coro: "Riaprire i ristoranti di sera"

Pietro De Leo
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L’equilibrio tra contrasto alla diffusione del Covid e sopravvivenza economica è il nodo sul tavolo del governo Draghi. Che trova uno dei suoi punti più evidenti nel dilemma sulla riapertura dei ristoranti la sera. Il riavvio delle attività dove possibile sarebbe stato uno dei temi al centro dell’incontro di stamattina tra il Presidente del Consiglio e il leader della Lega, Matteo Salvini, che oramai da tempo (basti pensare alla sua adesione esplicita alla campagna #ioapro) ha sostenuto la necessità di restituire coperti e menù alla clientela di sera, almeno nelle zone in cui i il virus morde di meno. E tenendo in conto tutte le norme di sicurezza. A questo proposito, peraltro, va tenuto in conto un dato, ossia che le imprese della somministrazione, tra la prima e la seconda ondata dello scorso anno, hanno sottoposto i loro locali ad adeguamenti costosi (tra cui la disposizione dei tavoli con meno coperti) con la prospettiva di riaprire al pubblico salvo poi trovarsi nuovamente aggrovigliati in pesanti limitazioni accompagnate da ristori tardivi, insufficienti o mai arrivati.

Come nei giorni delle Feste natalizie. Ma, in parte, anche come in questo momento, dove nelle zone gialle è possibile andare al ristorante solo a pranzo. Il conto economico di tutto questo è pesantissimo. Ieri Confcommercio, nello studio “Demografia d’impresa delle città Italiane” ha preventivato, facendo un conto sui centri storici delle città di provincia, che nel 2021 potrebbe verificarsi una perdita del 25% delle imprese di alloggio e ristorazione. Ed è per questo che il dossier ristoranti ha trovato, di fatto, un accoglimento trasversale, sia nella dimensione di una maggioranza di governo che contempla sponde opposte del quadro politico, sia a livello amministrativo. Domenica sera, infatti, tra le richieste che l’Anci (guidata dal Sindaco Pd di Bari, Decaro) ha sottoposto al governo c’era proprio questa: “I ristoranti –hanno avanzato i sindaci - a condizione del rispetto di protocolli rigidi sulle distanze devono poter riaprire anche di sera: la consumazione al tavolo assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto delle bevande, soprattutto con la bella stagione”.

Stamane Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia Romagna e guida della Conferenza Stato-Regioni, a L’Aria che Tira, su La 7, ha definito “ragionevole” la proposta di Salvini. Lo scopo è di “dare ossigeno a qualche attività”. Nel governo, poi, il neo ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli (M5S), ha affermato: “Dobbiamo trovare i protocolli per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, ma dando la possibilità di ripartire al settore della ristorazione, sempre seguendo il principio di precauzione”. Se agli intendimenti seguirà un clima nuovo, di vera discontinuità, rispetto al governo precedente lo si vedrà nei prossimi giorni. Di certo lo schema di misure mirate, implementando con urgenza la fornitura di vaccini, è oramai una strada obbligata. Con lo stress economico aperture-chiusure non si può andare oltre.