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Covid, spostamenti tra regioni. Il divieto verso la proroga, in arrivo mini zone rosse

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Il governo è pronto a prorogare il divieto di spostamento tra Regioni anche gialle. Il tema, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri che si riunirà lunedì 22 febbraio alle 9.30. L'intenzione del governo dunque è quella di tenere ancora per qualche settimana la misura che vieta i "viaggi" non necessari tra Regioni. Secondo quanto filtra dal ministero della salute il blocco dei confini regionali potrebbe andare anche oltre il 5 marzo. L'andamento del virus degli ultimi giorni, con la soglia psicologia dell'Rt a 1 superata o vicina in molte regioni e la diffusione delle varianti, sta rafforzando il "partito della prudenza". Dentro il quale c'è anche il ministro della salute Roberto Speranza.

Intanto il governo Draghi sta gettando le basi per il prossimo provvedimento con le misure anticovid. Il Dpcm in vigore, l'ultimo firmato dall'ex premier Giuseppe Conte, cesserà i suoi effetti il 5 marzo. Sabato 20 febbraio c'è stato un primo confronto con le Regioni. Per ora i governatori hanno bocciato l'ipotesi che ra circolata fin dalla mattina di sabato, ossia quella di mettere tutta l'Italia in zona arancione per qualche settimana. Infatti le uniche restrinzioni che finora hanno garantito un rallentamento dei contagi sono quelle della zona arancione o rossa. Tuttavia contro l'idea si era scagliato il leader della Lega Salvini e gli stessi governatori non sono convinti.

Dunque il governo sembra intenzionato a rafforzare il monitoraggio dei territori per far scattare zone rosse locali, comunali o provinciali, dove emergono dei focolai preoccupanti. Inoltre i governatori hanno chiesto una semplificazione dei parametri per valutare il rischio dei territori e dunque stabile il colore. Lunedì 22 febbraio, di pomeriggio, è in programma un nuovo vertice tra i ministri Speranza e Gelmini che si collegheranno in videoconferenza con i governatori. Sul tavolo anche la questione della scuola. I governatori chiedono di affrontare il tema senza "steccati" ideologici. La Puglia ha già deciso e da domani torna la didattica a distanza per tutti gli studenti fino al 5 marzo.