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M5S, Crimi: "Espulsi deputati che non hanno votato fiducia a governo Draghi"

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Come era già avvenuto per i dissidenti del Senato anche per i 16 deputati che non hanno votato la fiducia al governo Draghi alla Camera scattano i provvedimenti del Movimento 5 Stelle e dunque l'espulsione. Il capo politico del M5s Vito Crimi tramite Facebook ha annunciato che "Come già avvenuto al Senato, anche i portavoce del Movimento 5 Stelle che nel voto di fiducia alla Camera si sono espressi diversamente dal gruppo parlamentare verranno espulsi". L'espulsione riguarda il gruppo parlamentare. 


"Quello sulla fiducia non è un voto come tanti altri. Stabilisce gli equilibri all'interno del Parlamento, determinando i posizionamenti fra maggioranza e opposizione. Chi non ha votato la fiducia a questo governo si è automaticamente collocato all'opposizione, dunque all'opposizione del Movimento che ha deciso di sostenerlo, ed era perfettamente consapevole delle conseguenze delle proprie scelte", specifica Crimi che da giovedì 18 febbraio è stato bersagliato dai dissidenti che rischiano di rimanere fuori dal movimento.

 

"Chi in questi due giorni non ha votato la fiducia - continua - ha contribuito -involontariamente o volontariamente, non importa- al tentativo di frantumare il gruppo, quella forza collettiva che ci ha portati fin qui. Ha deciso di mettere davanti a tutto le proprie posizioni, imponendo la propria coscienza individuale su quella collettiva, in un voto che di coscienza aveva poco e che rappresentava solo l'avvio, o il non avvio, di un governo. È bene ribadire che quella espressa dal Movimento non è una fiducia incondizionata, come non lo era quella che abbiamo accordato ai governi precedenti. Faremo la nostra parte, come sempre, lavorando con spirito critico e propositivo ogni giorno, come abbiamo già fatto. Ma per fare questo abbiamo bisogno di un gruppo che sia solido, coeso, consapevole della propria forza e del fatto che solo camminando ancora fianco a fianco i suoi portavoce potranno continuare ad ottenere risultati per la collettività".
Poi mette in chiaro ancora il concetto: "Chi ha scelto di votare diversamente ha scelto di chiamarsi fuori da questo gruppo, lasciando dei vuoti. Ora le fila vanno serrate, affinché l'azione del gruppo, della squadra, sia ancora efficace".

I parlamentari che hanno votato no alla fiducia alla Camera  sono: Corda, Sapia, Spessotto, Testamento, Volpi, Baroni, Cabras, Colletti, Costanzo, Forciniti, Giuliodori, Maniero, Russo, Sarli, Termini e Vallascas. I 4 astenuti sono: Villarosa, Paxia, Raduzzi e Sodano. Non hanno invece partecipato al voto Corneli, Ehm, Masi, Menga, Penna, Romaniello, Suriano, Tucci, Zanichelli, Campana e Schirò. Infine, sono in missione Mammì e Vianello.