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Covid, oggi il cambio dei colori delle Regioni. Una in zona rossa, sette a rischio arancione

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Una Regione, l'Abruzzo, che rischia la zona rossa, mentre altre sette potrebbero diventare arancioni. E' atteso per oggi, 19 febbraio, il verdetto sull'andamento dei contagi nei veri territori italiani che condizionerà poi la scelta dei colori alle varie Regioni. Mettono sempre più paura le varianti e dunque l'intenzione del governo sarebbe quella di limitare al massimo le riaperture limitando la circolazione delle persone per evitare il dilagare di queste "versioni" del virus.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera è in atto una serrata trattativa tra il governo e le Regioni. Il nuovo esecutivo spinge affinché le Regioni in bilico, con un indice Rt poco sotto l'1, accettino di passare arancioni comunque. Il rischio, con bar e ristoranti aperti, sarebbe quello di un'impennata di contagi in questi territori con il pericolo concreto di finire in zona rossa tra una settimana. Tuttavia le Regioni resistono. Come si diceva a preoccupare sono le varianti tanto che per capire la reale diffusione nel territorio e valutarne il pericolo effettivo l'istituto superiore di sanità ha avvito degli studi specifici che serviranno a decidere le prossime mosse per prevenire il dilagare del virus mutato. In bilico tra giallo e arancione la Lombardia, il Lazio, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, la Campania e l’Emilia Romagna. In Abruzzo, dove è scattato il lockdown nelle province di Chieti e Pescara, si rischia la zona rossa. Ma anche in questo caso il presidente della Regione Marco Marsilio.

Ma c'è una buona notizia che arriva dalla Valle d'Aosta. La Regione è un'isola felice e ci sarebbero i numeri per la prima zona bianca. Insomma lì si potrebbe tornare presto alla normalità sia pure con l'obbligo di indossare la mascherina e rispettare le norme sul distanziamento. Un piccolo segnale di speranza che fa intravedere la luce in fondo al tunnel.