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Draghi, fiducia dalla Camera con 535 sì e 56 no. Il leghista Vinci passa a FdI

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Il governo di Mario Draghi incassa la fiducia anche alla Camera con 535 sì, 56 no e 5 astenuti. Il via libera al senato era arrivato nella serata precedente.

Il leghista Vinci ha votato no ed è passato a Fratelli d'Italia. "Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i ’programmi' della legislatura senza mai andare al voto»", scrive il deputato leghista, Gianluca Vinci, in un post su Facebook, spiegando così il suo voto contro il governo Draghi e facendo sapere di essere passato con Fratelli d’Italia. "Il mio no non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla Sinistra. Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee", fa sapere Vinci.

 

"Per questi motivi questa inversione di rotta, non passata dalle urne, non può trovare il mio sostegno. Difficile fermare il sempre crescente sentimento di antipolitica quando ci si allea con i propri avversari di sempre, con una idea di immigrazione, di famiglia, di proprietà privata, di tassazione, di legalizzazione di droghe leggere, ecc ecc sempre totalmente opposta alla nostra", sottolinea. "Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d’Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi è anche la mia", conclude l’ormai ex leghista. 

 

 

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia  Meloni, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo Draghi ha detto che "Noi la giudicheremo senza pregiudizi e senza sconti, perché anche noi faremo tutto il possibile per salvare questa democrazia".